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2 Maggio 2026
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Papa Francesco, l’ultimo viaggio con le scarpe consumate e l’impronta indelebile nella storia della Chiesa

Con le sue scarpe da montanaro, consumate da dodici anni di battaglie quotidiane a favore della pace e degli ultimi, Papa Francesco ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della Chiesa. Nessuno sfarzo, solo la verità di una vita spesa per il Vangelo

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Papa Francesco lascia un’impronta indelebile nella storia della Chiesa. Con le sue scarpe da montanaro ha attraversato infiniti deserti lastricati di morti. Quelle scarpe, indistruttibili, hanno retto il peso dei suoi affanni quotidiani, delle guerre e del sostegno agli ultimi, caricandosi della loro fame e disperazione. Per scelta, Papa Francesco non ha mai voluto calzare le scarpette di pelle lucida o le babbucce rosse: davanti a Dio si è presentato con le sue scarpe pesanti, consumate da dodici anni di cammino instancabile.

Papa Francesco nella bara con scarpe ortopediche consunte

Nel momento dell’addio, Francesco è stato posto nella bara con le sue scarpe nere ortopediche, consunte dall’uso quotidiano, al posto delle tradizionali babbucce papali color oro. Un gesto potente, commovente, che racchiude l’essenza del Pontefice degli ultimi.

La storia di Papa Bergoglio potrà essere raccontata anche attraverso i graffi su quelle scarpe: un dettaglio che si è rivelato solo quando la bara stava per essere chiusa.
La Chiesa si è liberata delle scarpette lucide, abbracciando l’umiltà e la concretezza.

La papamobile usata: un altro messaggio di semplicità

Come se le scarpe non fossero un segnale abbastanza forte, anche il veicolo del corteo funebre racconta di lui. La papamobile utilizzata era stata ricavata da un pick-up Dodge Ram usato, adoperato durante il viaggio pastorale in Messico del 2016. Valore di mercato? Poco più di 15mila euro. In vita, Bergoglio aveva scelto di spostarsi a bordo di vecchie auto comuni, come una Ford Focus o una Fiat 500L, rifiutando auto blu e lussi inutili.

Francesco, il Papa che ha costruito ponti

Papa Francesco ha sempre predicato di costruire ponti e non muri. Non viveva nei palazzi vaticani, ma abitava in un appartamento, preparandosi la cena da solo, perché voleva restare uno della gente. Appena eletto, scelse di vivere nella Domus Sanctae Marthae e sin dal primo Giovedì Santo celebrò la Messa in Cena Domini fuori dal Vaticano, tra carcerati, disabili, tossicodipendenti.

Il Rogito per il Pio Transito di Papa Francesco, letto e deposto nella bara il 25 aprile 2025, ricorda che “è stato sempre attento agli ultimi e agli scartati dalla società”.

Sempre dalla parte degli ultimi

Sempre in cammino, fino a consumarsi le scarpe. Fino all’ultimo, Francesco ha scelto nessuno sfarzo, ma solo la forza del suo esempio autentico. Quelle scarpe consunte, quella papamobile usata, quel corteo semplice: tutto racconta di un uomo che ha speso la sua vita per la pace, la giustizia, la fraternità. Papa Francesco ci lascia una Chiesa più vicina agli uomini, più povera, più vera.

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