Tropea – Dopo l’aggressione arriva il momento della riflessione per la dottoressa Alessia Piperno che ringrazia tutti coloro che le sono stati vicino. Il medico del 118, molto apprezzata per la sua professionalità, non riesce a trattenere la sofferenza per quanto accaduto.
“Il confine tra chi salva e chi ha bisogno di essere salvato”
“Ci sono giorni – scrive il medico – in cui il confine tra chi salva e chi ha bisogno di essere salvato svanisce sotto il peso dell’ingratitudine. Tornare a casa con il battito accelerato non per l’adrenalina della cura, ma per il rumore della violenza, è una sconfitta che non ha codice colore. Le mani che curano non dovrebbero mai diventare scudi. In una giornata passata a correre verso la vita, è il buio dell’ignoranza a lasciare il segno più profondo. In queste ore ho scoperto però che il rumore della solidarietà è molto più forte di quello della violenza. Grazie a tutti. La parte sana del mondo resta la maggioranza “.
La paura e la sofferenza per quello che ci accade non possono avere il sopravvento sulle motivazioni profonde che guidano e regolano la vita di ogni “creatura di Dio”.









