Il decreto Sicurezza, firmato dal Presidente della Repubblica e attualmente assegnato alla commissione Affari costituzionali del Senato, introduce alcune modifiche importanti sulle norme relative ai coltelli. Il provvedimento sarà incardinato martedì 3 marzo, dando il via all’iter legislativo, e dovrà essere convertito in legge entro fine aprile.
Il decreto, composto da 33 articoli e varato dal Consiglio dei ministri a seguito dei disordini legati al corteo di Askatasuna a Torino, contiene disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, immigrazione, protezione internazionale e attività di indagine dell’autorità giudiziaria.
Cambiamenti per i commercianti
Una delle principali modifiche riguarda le “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei reati in materia di armi o strumenti atti ad offendere”. La norma mantiene il divieto di vendita di coltelli ai minori, ma elimina l’obbligo per i commercianti di registrare le vendite di lame superiori a determinate dimensioni. In altre parole, chi gestisce negozi di ferramenta, supermercati o attività commerciali non dovrà più conservare i dati degli acquirenti per 25 anni, come previsto inizialmente.
Restano in vigore, invece, le sanzioni amministrative per i genitori di minorenni che infrangono il divieto: chiunque venga trovato con un coltello senza giustificato motivo rischia una multa fino a 1000 euro. La misura nasce con l’obiettivo di contrastare la criminalità giovanile, alla luce di recenti episodi di cronaca, tra cui l’omicidio di Aba Youssef a La Spezia durante l’orario scolastico.
Come funziona la normativa anti-coltelli
Il decreto prevede che chiunque porti fuori dalla propria abitazione un coltello con lama superiore a 8 centimetri senza giustificato motivo possa essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La vendita di strumenti da punta o da taglio è vietata ai minori di 18 anni. I commercianti devono richiedere un documento di identità per verificare l’età dell’acquirente, così come i siti e le piattaforme di e-commerce devono adottare sistemi di controllo efficaci prima della conclusione della vendita.
L’intervento legislativo conferma l’attenzione alle norme di sicurezza, bilanciando la prevenzione della criminalità minorile con la semplificazione degli adempimenti per i commercianti.








