21 Ottobre 2026
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Protesta autotrasportatori, finisce il blocco in Calabria ma Fedralog avverte: “Senza risposte marceremo su Roma”

La decisione presa a Lamezia Terme dopo il confronto tra gli operatori. Se il Governo non interverrà, la mobilitazione potrebbe ripartire

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Dopo sei giorni di disagi e interruzioni, la mobilitazione degli autotrasportatori calabresi entra in una fase di pausa. Nella serata di mercoledì 21 ottobre, una riunione al presidio di Lamezia Terme, alla quale hanno preso parte circa 200 operatori del settore aderenti a Fedralog, ha portato alla decisione di interrompere la protesta e rimuovere i blocchi. La scelta arriva in un momento decisivo per la vertenza, con il Governo chiamato a intervenire sulle difficoltà che interessano il comparto dei trasporti e quello agricolo. Per giovedì 22 ottobre è infatti atteso il Consiglio dei ministri, che dovrebbe esaminare un provvedimento con misure urgenti a sostegno dei due settori.

A pesare sulla decisione è stato anche il confronto istituzionale tenutosi il giorno precedente in prefettura a Milano, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi. Gli autotrasportatori scelgono dunque di concedere un’altra possibilità al dialogo, mantenendo però alta l’attenzione sugli impegni attesi dalle istituzioni.

Fedralog: “Una scelta sofferta”, ora servono interventi immediati

Nel comunicato diffuso dopo la riunione, Fedralog descrive la sospensione come una decisione difficile, assunta per senso di responsabilità nei confronti della collettività, delle imprese e dei cittadini. L’associazione sottolinea i sacrifici affrontati durante il fermo, evidenziando le conseguenze economiche che la protesta comporta anche per gli stessi operatori. “Per questo fermo stiamo rischiando il nostro lavoro e i nostri soldi”, si legge nella nota, che richiama inoltre i possibili effetti sulle aziende agricole, sull’industria calabrese e sull’intero sistema produttivo regionale.

Il comitato respinge anche l’idea che la mobilitazione sia riconducibile a una forma di disordine pubblico, rivendicando il carattere responsabile dell’iniziativa. La sospensione viene presentata come un tentativo di evitare che il protrarsi delle interruzioni possa generare ulteriori tensioni e compromettere la sicurezza, senza però rinunciare alle richieste della categoria. Il messaggio rivolto al Governo è netto: gli autotrasportatori chiedono che alle interlocuzioni istituzionali seguano soluzioni rapide e concrete per le criticità che stanno mettendo sotto pressione il settore.

Il ringraziamento alla Regione e l’attesa per il Consiglio dei ministri

Nel documento, Fedralog riconosce anche l’impegno del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e dell’assessore Antonio Montuoro, ringraziati per il lavoro svolto a favore dell’istituzione della Consulta regionale dell’Autotrasporto. La decisione di riattivare i servizi è legata soprattutto alla volontà di verificare se gli annunci del Governo si tradurranno in provvedimenti effettivi. Il Consiglio dei ministri previsto per giovedì rappresenta quindi il primo passaggio atteso dalla categoria, mentre un altro appuntamento importante è fissato per il 27 ottobre, quando è previsto un incontro con Matteo Salvini. È su quella data che gli autotrasportatori concentrano le proprie aspettative. La sospensione, precisano, non equivale a una rinuncia alle rivendicazioni, ma costituisce un’apertura temporanea per consentire alle istituzioni di intervenire.

L’avvertimento al Governo: senza risposte, possibile corteo verso Roma

La tregua ha una scadenza politica ben precisa. Se dall’incontro del 27 ottobre non dovessero emergere risposte adeguate, Fedralog annuncia la possibilità di riprendere la mobilitazione con maggiore determinazione e di organizzare un corteo verso Roma con i mezzi pesanti. “Se così non dovesse essere, la nostra mobilitazione riprenderà con ancora più fermezza”, avverte l’associazione, che considera ormai esaurito il tempo delle attese. La ripresa delle attività viene motivata anche dalla necessità di limitare ulteriori danni alle filiere agroalimentari e industriali. Fedralog assicura tuttavia che la situazione continuerà a essere monitorata con attenzione: la protesta si ferma, ma il confronto resta aperto.

Sei giorni di blocchi e difficoltà negli approvvigionamenti

La mobilitazione, iniziata venerdì 16 ottobre, ha avuto conseguenze rilevanti sulla distribuzione delle merci in Calabria. Il blocco dei mezzi pesanti ha rallentato i rifornimenti e provocato difficoltà in diversi punti vendita, con carenze segnalate soprattutto per i prodotti freschi, tra cui ortofrutta, pesce e carne. Ripercussioni sono state denunciate anche da comparti produttivi che dipendono dalla regolarità delle forniture di materie prime. Lo scioglimento dei presidi punta ora a favorire il ritorno alla normalità, mentre imprese e cittadini attendono di capire quali misure saranno adottate per affrontare le difficoltà denunciate dagli autotrasportatori e dal mondo agricolo.

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