Nuove polemiche sul porto di Gioia Tauro e sui presunti traffici di materiale destinato a Israele. A lanciare l’accusa è Alleanza Verdi e Sinistra, che parla di un vero e proprio “approvvigionamento continuo e sistematico” di materiale utilizzabile per la produzione di armi. Nel mirino finiscono alcuni container transitati nei porti italiani e diretti, secondo quanto denunciato, verso stabilimenti israeliani collegati all’industria bellica.
La denuncia di Avs: “Container sospetti fermati a Gioia Tauro”
Secondo quanto dichiarato dal deputato di Avs Marco Grimaldi, dopo le mobilitazioni internazionali organizzate in Spagna, Grecia, Italia, Egitto e Turchia, sarebbero stati bloccati diversi container sospetti a bordo di navi della compagnia Msc. Il parlamentare sostiene che il 30 marzo scorso Dogana e Guardia di Finanza abbiano fermato nei porti di Gioia Tauro e Cagliari altri 19 container diretti in Israele. Il contenuto indicato sarebbe acciaio di grado militare, materiale che – secondo la denuncia – potrebbe essere utilizzato per la produzione di armi e munizioni.
“Nuovi container caricati ad aprile”
La polemica si è riaccesa dopo un ulteriore episodio segnalato da Grimaldi. Secondo il vicecapogruppo rossoverde, il 29 aprile altri cinque container con contenuto analogo sarebbero stati caricati su una nave Msc nel porto calabrese. Per Avs non si tratterebbe di episodi isolati, ma di una vera e propria rete logistica stabile: “Gli arrivi di questi carichi nei nostri porti non cessano – afferma Grimaldi – ed esiste una catena di approvvigionamento continua e sistematica”.
Il sospetto sul destinatario finale
Nel comunicato viene citato anche il sospetto che il materiale possa essere destinato allo stabilimento della Imi Systems di Ramat Hasharon, azienda israeliana attiva nella produzione di armamenti. Accuse pesanti sulle quali Avs chiede ora chiarimenti immediati da parte del governo italiano.
Lucano a Gioia Tauro: “Vogliamo trasparenza”
A infiammare ulteriormente il caso è stato anche il sopralluogo effettuato a Gioia Tauro dall’europarlamentare Mimmo Lucano. Secondo quanto riferito da Grimaldi, durante la visita la dirigente delle Dogane non avrebbe fornito informazioni dettagliate sui carichi fermati. Da qui la richiesta di “trasparenza totale” avanzata da Avs: “Vogliamo che cessino le ipocrisie e ogni possibile violazione delle norme”.
La richiesta al governo: “Quanti carichi sono transitati?”
Il partito chiede ora all’esecutivo di chiarire quanti siano stati, dall’ottobre 2023 a oggi, i transiti di merci dual use – cioè materiali utilizzabili sia in ambito civile sia militare – diretti verso Israele. Grimaldi sollecita inoltre verifiche immediate sui container transitati da Gioia Tauro: “I carichi arrivati nel porto vanno sequestrati e deve essere aperto un procedimento giudiziario. I container fermati non devono essere reimbarcati”.








