× Sponsor
27 Aprile 2026
27 Aprile 2026
spot_img

Beni confiscati, accelerazione decisiva: definiti gli interventi a Corigliano Rossano

Vertice in Prefettura a Cosenza: percorso operativo condiviso per completare i progetti e restituire i beni alla collettività

spot_img

Si è svolto il 27 aprile 2026, presso la Prefettura di Cosenza, un tavolo istituzionale dedicato al recupero e al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata che coinvolgono il Comune di Corigliano-Rossano. Un incontro strategico che segna un passo avanti concreto nella rigenerazione di due importanti aree del territorio.

A presiedere la riunione sono stati il Commissario Straordinario, Prefetto Paola Spena, e il Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, con la partecipazione in videocollegamento del sottosegretario Wanda Ferro. Presenti anche i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, un rappresentante dell’Agenzia dei Beni Confiscati e, per il Comune, il sindaco Flavio Stasi insieme ai tecnici dell’ente.

Criticità affrontate e soluzioni condivise

Nel corso dell’incontro sono state analizzate nel dettaglio le principali criticità che hanno rallentato l’attuazione degli interventi. L’obiettivo comune è stato quello di sbloccare i nodi procedurali e accelerare i lavori, attraverso un percorso operativo condiviso tra tutte le istituzioni coinvolte.

Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti nelle località Iacina e Cannata, considerati centrali nel piano di recupero urbano e sociale.

Iacina: demolizione e ripristino della legalità

Per quanto riguarda l’area di Iacina, è emerso che l’iter ha subito rallentamenti a causa di vincoli sovraordinati. Tuttavia, è stato ora definito un percorso chiaro: si procederà alla demolizione dell’immobile abusivo confiscato e alla riqualificazione complessiva dell’area.

Un intervento che assume un forte valore simbolico: ripristinare la legalità e restituire spazi alla comunità.

Cannata: centro sportivo e inclusione sociale

Sull’area di Cannata è stata confermata la realizzazione di un centro sportivo destinato soprattutto alle fasce sociali più deboli. Durante le verifiche è stata rilevata la presenza di opere abusive, per le quali è già previsto un iter di demolizione.

Il progetto prevede anche opere accessorie fondamentali, come parcheggi e servizi, per garantire la piena funzionalità della struttura.

Un percorso più ampio di rigenerazione urbana

Gli interventi su Cannata e Iacina si inseriscono in un quadro più ampio che vede già attivi altri progetti su beni confiscati: dai locali di Boscarello destinati a centro di microchippatura in collaborazione con l’Azienda sanitaria, a un appartamento per il social housing, fino a un immobile in via degli Iris ormai in fase di completamento.

Un mosaico di azioni che punta a trasformare beni sottratti alla criminalità in risorse concrete per il territorio.

Soddisfazione del Comune: collaborazione decisiva

Al termine dell’incontro, l’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando l’importanza della sinergia istituzionale.

“Restituire questi beni alla collettività attraverso interventi ad alto valore sociale, urbano e simbolico è un obiettivo comune che stiamo portando avanti con determinazione”, è il senso ribadito dall’ente, che ha ringraziato il sottosegretario Ferro, il Commissario Spena e la Prefettura di Cosenza per il lavoro condiviso. La strada è tracciata: ora l’obiettivo è accelerare e completare gli interventi, trasformando definitivamente questi luoghi in simboli di legalità e rinascita.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img