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27 Aprile 2026
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Scossone elettorale a Montepaone, esclusa la lista Rattà: Migliarese unico in campo

La Sottocommissione elettorale di Catanzaro esclude la lista "Il sole che sorge" per gravi irregolarità formali: firme senza riferimenti alla lista e moduli separati. Decisiva la mancanza di validità delle sottoscrizioni

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A meno di un mese dalle elezioni comunali, cambia il quadro politico a Montepaone. La Prima Sottocommissione Elettorale Circondariale di Catanzaro ha disposto l’esclusione della lista guidata da Massimo Salvatore Rattà, determinando l’estromissione di tutti i candidati al consiglio comunale collegati.

Irregolarità nelle firme e nei moduli

Alla base del provvedimento, deliberato all’unanimità, vi sarebbero gravi vizi formali nella documentazione presentata. In particolare, l’atto principale risulterebbe privo di sottoscrizioni, mentre i fogli contenenti le firme degli elettori non riporterebbero riferimenti alla lista né ai candidati. Secondo quanto rilevato, i moduli sarebbero stati compilati senza elementi identificativi, impedendo di collegare in modo certo le sottoscrizioni alla lista stessa.

Le motivazioni della decisione

La Commissione ha richiamato principi consolidati della giurisprudenza amministrativa, sottolineando la necessità di garantire piena consapevolezza agli elettori firmatari. In assenza di tali requisiti, non sarebbe stato possibile validare le sottoscrizioni né riconoscere la volontà degli stessi sostenitori. Il provvedimento è stato adottato dalla Sottocommissione presieduta da Lucia Fratto.

Un solo candidato in corsa

Con l’esclusione della lista “Il sole che sorge”, resta in campo un’unica proposta elettorale, quella guidata dal sindaco uscente Mario Migliarese. In questo scenario, per la validità dell’elezione sarà determinante il raggiungimento del quorum previsto dalla normativa per i comuni sotto i 15mila abitanti, pari al 40% degli aventi diritto al voto.

Notifiche e prossimi passaggi

Il dispositivo è stato trasmesso alla Prefettura e al Comune per la notifica ai diretti interessati, tra cui il delegato della lista. Resta ora da verificare l’eventuale presentazione di ricorsi nelle sedi competenti.

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