A meno di un mese dalle elezioni comunali, cambia il quadro politico a Montepaone. La Prima Sottocommissione Elettorale Circondariale di Catanzaro ha disposto l’esclusione della lista guidata da Massimo Salvatore Rattà, determinando l’estromissione di tutti i candidati al consiglio comunale collegati.
Irregolarità nelle firme e nei moduli
Alla base del provvedimento, deliberato all’unanimità, vi sarebbero vizi formali nella documentazione presentata. In particolare e presuntivamente, il motivo della ricusazione sarebbe da individuare nella mancata allegazione/unione materiale con timbratura di congiunzione piuttosto che con mera spillatura dei moduli dei sottoscrittori, benché numerati in numero progressivo, contenuti nel plico della documentazione necessaria alla presentazione della lista, conservata in busta sigillata, all’atto principale recante i nominativi dei candidati alla carica di consigliere comunale e a quella di sindaco.
Le motivazioni della decisione
La Commissione ha richiamato principi consolidati della giurisprudenza amministrativa, sottolineando la necessità di garantire piena consapevolezza agli elettori firmatari. In assenza di tali requisiti, non sarebbe stato possibile validare le sottoscrizioni né riconoscere la volontà degli stessi sostenitori. Il provvedimento è stato adottato dalla Sottocommissione presieduta da Lucia Fratto.
Un solo candidato in corsa
Con l’esclusione della lista “Il sole che sorge”, resta in campo un’unica proposta elettorale, quella guidata dal sindaco uscente Mario Migliarese. In questo scenario, per la validità dell’elezione sarà determinante il raggiungimento del quorum previsto dalla normativa per i comuni sotto i 15mila abitanti, pari al 40% degli aventi diritto al voto.
Notifiche e prossimi passaggi
Il dispositivo è stato trasmesso alla Prefettura e al Comune per la notifica ai diretti interessati, tra cui il delegato della lista. Resta ora da verificare l’eventuale presentazione di ricorsi nelle sedi competenti. Il provvedimento di ricusazione, infatti, è, ad oggi, ancora, impugnabile all”organo di giustizia amministrativa.














