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27 Aprile 2026
27 Aprile 2026
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Scuola, allarme in Calabria: oltre 4.600 studenti in meno, la Cisl chiede più risorse

Calano gli alunni in tutte le province mentre crescono i bisogni educativi: “Meno studenti non significa meno scuola”

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La scuola calabrese fa i conti con un calo significativo della popolazione studentesca. A lanciare l’allarme è la CISL Scuola Calabria, guidata dal segretario generale Raffaele Vitale, che richiama l’attenzione su 4.606 alunni in meno registrati sul territorio regionale.Il decremento riguarda tutte le province, con una flessione particolarmente marcata nel Cosentino e nel Reggino, segno di una tendenza demografica ormai strutturale che incide direttamente sull’organizzazione scolastica.

Meno studenti, ma più bisogni educativi

A fronte della diminuzione complessiva degli iscritti, si registra però un dato in controtendenza: cresce il numero degli alunni con disabilità, con un incremento di 895 unità.
Un elemento che, secondo il sindacato, rende ancora più evidente la necessità di rafforzare e non ridurre le risorse destinate alla scuola, in particolare sul fronte del sostegno e dell’inclusione.

Tagli al potenziamento: “Scelta da rivedere”

Per l’anno scolastico 2026/2027 è prevista la conferma degli organici dello scorso anno, con una sola ma significativa eccezione: il taglio di 55 posti nell’organico di potenziamento a livello regionale.
Una decisione che, secondo la CISL Scuola, rischia di avere conseguenze dirette sulla qualità dell’offerta formativa. Il potenziamento, infatti, svolge un ruolo centrale nelle attività didattiche, nel recupero degli studenti in difficoltà e nell’ampliamento delle opportunità educative.

Non può essere considerata una conseguenza automatica del calo degli studenti”, è la posizione ribadita dal segretario Vitale.

La richiesta: più stabilità e classi meno affollate

Il sindacato sottolinea come, in un contesto già segnato da spopolamento e fragilità sociali, sarebbe stato necessario un approccio diverso.
Difendere e consolidare gli organici avrebbe consentito di avere classi meno numerose e un supporto più efficace alla didattica, migliorando la qualità complessiva del sistema scolastico regionale.

“Meno alunni non significa meno scuola”

Il messaggio lanciato è chiaro: la riduzione degli studenti non deve tradursi in un ridimensionamento del sistema scolastico, ma in un’opportunità per investire di più su inclusione, territori e diritto allo studio.
“La scuola calabrese ha bisogno di stabilità e continuità”, ribadisce la CISL, evidenziando la necessità di politiche che guardino al lungo periodo e non solo ai numeri.

Riconoscimento al lavoro dell’Ufficio scolastico regionale

Nel quadro generale, viene comunque espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Ufficio scolastico regionale, guidato dalla direttrice generale Loredana Giannicola, insieme ai dirigenti e ai funzionari coinvolti.
Un impegno considerato fondamentale per gestire una fase complessa, in cui la scuola calabrese è chiamata a rispondere contemporaneamente al calo demografico e all’aumento dei bisogni educativi.

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