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12 Dicembre 2025
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Bombardieri a Crotone: “Calabria territorio troppo spesso dimenticato, serve impegno concreto di Governo e Regione”

Il segretario Uil parla anche della Manovra: “Dal governo nuova apertura: risultato per 4 milioni di lavoratori”. Chiesta chiarezza sul caso Genova: “Non erano discussioni, servono risposte”

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 “Quest’anno dal governo c’è stata una disponibilità al confronto che ha permesso di portare a casa una proposta alla quale tenevamo molto: la detassazione degli aumenti contrattuali che dà risposta a quattro milioni di lavoratori e di lavoratrici”.
Con queste parole il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ospite del consiglio regionale del sindacato a Crotone, apre il suo commento sulla manovra finanziaria.

Il leader sindacale sottolinea la novità del metodo di lavoro: “Negli anni passati la manovra veniva presentata chiusa, impacchettata ed è per questo che noi siamo andati a due scioperi, anzi anche tre se consideriamo il percorso fatto con Draghi. Questa volta abbiamo ottenuto più apertura e delle risposte importanti per quei lavoratori cosiddetti poveri che non arrivano ai 25.000 euro di reddito annuo e per i quali si è rinnovato il contratto”.

Poter d’acquisto e salari: “La priorità resta il contratto”

Tra i punti che Bombardieri definisce “positivi” emerge il tema del recupero del potere d’acquisto: “Per noi si fa attraverso i salari e attraverso il rinnovo dei contratti. La scelta del governo di attenzionare con due miliardi su diciotto questo tema per noi è un risultato importante”.

“Calabria territorio troppo spesso dimenticato”

Nel corso del consiglio regionale della Uil, il segretario generale ha riportato al centro del dibattito il tema delle diseguaglianze territoriali e della qualità dell’occupazione in Calabria. Un territorio, ha ricordato, “che troppo spesso è stato dimenticato” e che oggi necessita di un vero rilancio dello sviluppo, con un impegno concreto sia da parte del governo nazionale sia delle istituzioni regionali.

Secondo il leader sindacale, la scelta di Crotone non è casuale: le aree che viaggiano a velocità ridotta, anche all’interno della stessa regione, rappresentano un problema strutturale. “Questa – ha sottolineato – è l’occasione per richiamare l’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica su un territorio che ha bisogno di investimenti e attenzioni speciali“.

Commentando i dati della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo, Bombardieri ha evidenziato il paradosso tra crescita economica, fuga di cervelli e carenza di manodopera. Per superarlo, ha indicato tre priorità: un migliore incrocio tra domanda e offerta, percorsi di formazione e riqualificazione capaci di avvicinare i giovani al lavoro, e una revisione delle condizioni lavorative proposte. “Se non si creano competenze – ha spiegato – i giovani continueranno ad andare via”.

In chiusura, il segretario Uil ha insistito sul tema della dignità salariale. Oggi i ragazzi – ha osservato – chiedono con pieno diritto di conoscere contratti, retribuzioni, possibilità di smart working e condizioni complessive. “Non bisogna convincere i giovani ad accettare stipendi da fame; bisogna spiegare a chi offre lavoro che servono contratti dignitosi“.
Per Bombardieri, solo affrontando insieme questi elementi si può trovare una soluzione al divario tra crescita economica e reale disponibilità di forza lavoro qualificata.

Il caso Genova e il rapporto con Cgil: “Serve chiarezza”

Il segretario Uil affronta anche la tensione esplosa nel sito ex Ilva di Genova, tema che ha creato frizioni con la Cgil guidata da Maurizio Landini: “Con Landini ho buoni rapporti, anche se ci dovremo chiarire ciò che è accaduto a Genova, perché lui continua a dire che i suoi gli hanno detto che è stata una discussione. Una discussione, anche animata. Se le discussioni animate finiscono con due delegati della Uil in ospedale, con prognosi da 10 a 20 giorni, vuol dire che quelle non sono discussioni”.

Bombardieri insiste sulla necessità di affrontare la vicenda senza reticenze: “Questa cosa va chiarita non solo per il rapporto personale, ma per quello fra sigle. Non accettiamo intimidazioni da parte di nessuno. E forse, su Genova, ci sarà da fare un approfondimento per capire qual è il ruolo, per esempio, di Lotta Comunista all’interno di quell’azienda e qual è il suo rapporto con le organizzazioni sindacali. Sarà interessante discuterne. Però i miei rapporti sono buoni. Avremo modo e tempo di chiarirci”.

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