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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Buvette della Regione, scontro sui prezzi: Occhiuto replica alle accuse e parla di “fake news”

Dopo l’inchiesta giornalistica sui costi della mensa interna, il governatore calabrese interviene sui social per respingere le critiche. Nel mirino i prezzi dei pasti e la gestione del bando

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La vicenda della buvette della Regione Calabria finisce al centro del dibattito pubblico dopo un articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, che solleva dubbi sui prezzi giudicati troppo bassi rispetto alla qualità dichiarata dei prodotti offerti. Nel servizio vengono citati piatti a base di carne, pesce e pasta di fascia elevata, con tariffe considerate anomale per una mensa istituzionale.

La replica del governatore

A stretto giro arriva la risposta del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che in un video diffuso sui propri canali social respinge con decisione ogni accusa. «Solo fango, non c’è nessuno spreco, nessuno scandalo», afferma il governatore, definendo le ricostruzioni giornalistiche come “fake news”.

Nel suo intervento, Occhiuto precisa che il bando per la mensa non è stato predisposto dalla Giunta regionale, ma direttamente dal Consiglio regionale, sottolineando come si tratti di una procedura regolare e finalizzata a garantire un servizio ai dipendenti.

Il ruolo del Consiglio regionale

Nel video compare anche il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, chiamato in causa per chiarire la genesi del provvedimento. La scelta di gestire autonomamente il bando viene definita «corretta» dallo stesso Occhiuto, che ribadisce la distinzione tra le competenze della Giunta e quelle dell’assemblea consiliare.

I prezzi sotto la lente

Mostrando il tariffario, il presidente della Regione evidenzia come i costi siano «assolutamente in linea con una mensa pubblica». Nel dettaglio, vengono indicati 12 euro per un primo piatto e 15 euro per un secondo, cifre che secondo Occhiuto non presentano alcuna anomalia rispetto agli standard di servizi analoghi.

La battuta finale e le filiere locali

In chiusura, il governatore aggiunge una nota ironica: «Forse un errore c’è: tutti i prodotti dovrebbero essere calabresi», affermazione pronunciata nel video pubblicato sui social nella stessa giornata della replica. Una battuta raccolta da Cirillo, che assicura l’impegno del Consiglio a valorizzare le filiere locali all’interno del servizio di ristorazione.

Una vicenda ancora al centro del confronto

Il caso resta oggetto di confronto tra politica e informazione, con posizioni contrapposte sulla lettura dei dati e sulla gestione del servizio. Le dichiarazioni ufficiali, diffuse pubblicamente dai protagonisti, delineano una linea difensiva netta da parte della Regione rispetto alle critiche emerse.

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