Terminata una campagna elettorale, spenti i riflettori, conclusi i comizi e archiviati gli immancabili impegni assunti con gli elettori, dovrebbe iniziare la parte più importante della rappresentanza politica: il lavoro nelle istituzioni. È il momento in cui le promesse dovrebbero trasformarsi in proposte, le dichiarazioni in iniziative legislative e gli impegni in risultati concreti, documentabili e possibilmente misurabili. Perché essere eletti in Parlamento non dovrebbe rappresentare il traguardo di una carriera politica, ma l’inizio di una responsabilità verso il Paese e verso il territorio che ha espresso quella rappresentanza.
A quattro anni dalle elezioni politiche del settembre 2022, l’Osservatorio per il Socialismo Riformista “Anna Kulischioff” ha ritenuto opportuno avviare una ricognizione sull’attività dei parlamentari eletti in Calabria, cercando di comprendere non soltanto chi ci rappresenti, ma soprattutto che cosa abbia concretamente fatto nell’esercizio del mandato. La Calabria ha espresso 19 seggi parlamentari, 13 alla Camera e 6 al Senato, occupati nel corso della legislatura da 21 rappresentanti per effetto dei subentri intervenuti. Una rappresentanza che dovrebbe contribuire tanto all’attività legislativa nazionale quanto alla soluzione delle questioni strutturali di una regione che continua a confrontarsi con difficoltà nella sanità, nei trasporti, nell’occupazione, nell’agricoltura e nelle opportunità offerte ai giovani.
La metodologia: contano gli atti, non i comunicati
La ricognizione prende in esame la XIX legislatura, dal 13 ottobre 2022 all’8 ottobre 2026, utilizzando le banche dati ufficiali di Camera e Senato e le rilevazioni di OpenParlamento. Sono stati considerati i dati disponibili sulle presenze, assenze e missioni nelle votazioni elettroniche, le proposte di legge, le interrogazioni, le mozioni, le risoluzioni, le iniziative riguardanti la Calabria e gli eventuali risultati documentabili. Le percentuali di partecipazione non rappresentano l’intera attività parlamentare, poiché non misurano necessariamente il lavoro svolto nelle commissioni. Le missioni istituzionali sono inoltre distinte dalle assenze. Le proposte presentate come primo firmatario devono essere distinte dalle semplici sottoscrizioni e, soprattutto, dai provvedimenti effettivamente approvati.Dove il dato non risulta sufficientemente verificato, viene indicato come da confermare, senza attribuire automaticamente un’assenza di attività.
Essere presenti non basta
Uno degli aspetti più interessanti della ricognizione riguarda la partecipazione alle votazioni parlamentari. È certamente importante che un rappresentante partecipi ai lavori delle istituzioni. Ma sarebbe singolare trasformare una presenza elevata in un risultato politico straordinario. Presentarsi sul luogo nel quale si è chiamati a svolgere le proprie funzioni costituisce un adempimento ordinario, non un merito eccezionale. La partecipazione alle votazioni è una componente essenziale del mandato, ma non può rappresentarne l’intero contenuto. Votare richiede responsabilità, conoscenza dei provvedimenti e consapevolezza delle conseguenze delle proprie decisioni. Non può tuttavia sostituire l’iniziativa legislativa, il controllo sull’operato del Governo e il contributo alla soluzione dei problemi del Paese. Se la presenza è elevata, occorre dunque verificare anche quale attività sia stata svolta. Se è ridotta, diventa necessario comprenderne le ragioni, distinguendo le missioni istituzionali dalle assenze e considerando gli eventuali altri impegni documentati.
Le iniziative e i risultati: la ricognizione dei rappresentanti calabresi
La tabella allegata riporta i parlamentari eletti e subentrati, le percentuali di partecipazione alle votazioni elettroniche e le iniziative legislative o di controllo finora riscontrate. Dalla documentazione emergono proposte di legge, interrogazioni e interventi su questioni nazionali e territoriali. Tra gli argomenti affrontati figurano la tutela delle comunità arbëreshë, il Ponte sullo Stretto, la bonifica dell’ex area industriale di Crotone, lo sviluppo del Mezzogiorno e altre materie. Per numerosi rappresentanti, tuttavia, i conteggi complessivi degli atti e dei relativi esiti richiedono ancora un consolidamento. La mancata disponibilità di un conteggio completo non equivale alla dimostrazione che non siano state svolte attività. La distinzione è essenziale: depositare una proposta non significa averla trasformata in legge; presentare un’interrogazione non equivale ad aver risolto il problema sollevato; partecipare a un dibattito non dimostra automaticamente un risultato concreto. Al tempo stesso, un’iniziativa di controllo può essere importante anche senza produrre direttamente un provvedimento legislativo, così come il lavoro nelle commissioni può contribuire alla definizione di decisioni collettive.
Il mandato parlamentare e il rapporto con i partiti
Esiste poi una questione che merita una riflessione più generale. In un sistema elettorale nel quale le scelte delle segreterie politiche incidono fortemente sulla composizione delle liste e sulle possibilità di elezione, il rapporto tra parlamentare, partito ed elettori assume un’importanza particolare. La disciplina di partito è una componente della vita parlamentare, ma non dovrebbe esaurire l’identità e la funzione del rappresentante. Il mandato è esercitato nell’interesse generale, non soltanto in quello dell’organizzazione politica che ha favorito la candidatura. Il rischio da evitare è che la prospettiva di una successiva ricandidatura finisca per prevalere sulla capacità di iniziativa, sull’autonomia di giudizio e sulla responsabilità di rendere conto ai cittadini. In questa prospettiva, sarebbe riduttivo concepire l’attività parlamentare come una successione di votazioni conformi alle indicazioni del gruppo, intervallate da apparizioni pubbliche e dichiarazioni politiche. Una carriera parlamentare può naturalmente svilupparsi attraverso più legislature. Ciò che conta è che la continuità del mandato sia accompagnata da un’attività conoscibile e documentabile, senza trasformare la permanenza nelle istituzioni in un risultato sufficiente di per sé.
Un invito ai parlamentari calabresi
L’Osservatorio rivolge pertanto a tutti i rappresentanti eletti in Calabria, senza distinzione di appartenenza politica, l’invito a rendere pubblico un rendiconto documentato dell’attività svolta. Non chiediamo comunicati celebrativi, fotografie di incontri o elenchi di risultati genericamente attribuiti al proprio partito. Chiediamo di conoscere le iniziative individuali, gli atti parlamentari presentati, il lavoro nelle commissioni e gli eventuali risultati conseguiti, con particolare attenzione alle questioni che riguardano la Calabria. Un contributo di questo tipo permetterebbe anche di integrare e chiarire le informazioni disponibili nelle banche dati pubbliche, offrendo ai cittadini una rappresentazione più completa dell’attività dei propri eletti.
La responsabilità di rappresentare
Il giorno delle elezioni si conclude la competizione per ottenere un seggio. Dal giorno successivo comincia il compito per il quale quel seggio è stato assegnato. La presenza alle votazioni è una parte di quel compito. L’iniziativa, lo studio, il confronto, il controllo e il contributo alle decisioni pubbliche ne costituiscono altre componenti essenziali. Il rischio di ridurre il mandato a una lunga sequenza di alzate di mano, fino a farne quasi una professione da esercitare in attesa della pensione, è un tema sul quale vale la pena interrogarsi. Non come accusa indistinta verso chi ricopre un incarico parlamentare, ma come riflessione sulla qualità della rappresentanza e sul rapporto tra responsabilità istituzionale e continuità delle carriere politiche. A quattro anni dall’inizio della legislatura, conoscere ciò che è stato fatto attraverso atti e risultati documentabili non dovrebbe essere una richiesta eccezionale, ma una normale esigenza di trasparenza democratica.
TABELLA RIEPILOGATIVA
Periodo: XIX legislatura, fino all’8 ottobre 2026. P = presenze; A = assenze; M = missioni. Percentuali delle votazioni elettroniche tratte dalle precedenti rilevazioni OpenParlamento, non tutte riconfermate oggi. ND = non disponibile o non consolidato. Le attività indicate sono esempi documentati, non un elenco esaustivo.
| Parlamentare | P / A / M | Iniziative e risultati riscontrati |
| Alfredo Antoniozzi (FdI) | 80,3 / 18,5 / 1,2% | Conteggi legislativi da confermare |
| Giovanni Arruzzolo (FI) | 58,3 / 41,7 / 0% | Conteggi legislativi da confermare |
| Vittoria Baldino (M5S) | 48,5 / 24,3 / 27,2% | 8 proposte come prima firmataria nella rilevazione precedente; intervento in Aula sulla libertà di stampa nel luglio 2026 |
| Wanda Ferro (FdI) | 9,1 / 7,3 / 83,6% | Attività di governo da distinguere dall’iniziativa parlamentare |
| Domenico Furgiuele (Lega) | 75,3 / 24,5 / 0,2% | 5 proposte nella precedente rilevazione; iniziativa C.98 sullo sviluppo del Mezzogiorno |
| Simona Loizzo (Lega) | 70,2 / 29,4 / 0,4% | Conteggi legislativi da confermare |
| Giuseppe Mangialavori (FI) | 11,8 / 5,5 / 82,7% | Conteggi legislativi da confermare |
| Anna Laura Orrico (M5S) | 80,4 / 19,5 / 0,1% | Proposte C.2438 e C.2426; interrogazione 5-03731 con risposta del Governo; iniziative su Ponte e bonifica di Crotone |
| Eugenia Roccella (FdI) | 3,5 / 8,7 / 87,8% | Attività ministeriale da distinguere dagli atti individuali |
| Nicola Stumpo (PD) | 61,1 / 38,3 / 0,7% | Attività nelle commissioni; conteggi da confermare |
| Riccardo Tucci (M5S) | 69,2 / 30,8 / 0% | Cofirma della proposta C.2525; altri atti da censire |
| Andrea Gentile (FI), subentrato | 92,0 / 8,0 / 0,1% | Conteggi da confermare per il periodo di mandato |
| Fabio Roscioli (FI), subentrato | ND | Mandato iniziato nell’ottobre 2026 |
| Elisa Scutellà (M5S), cessata | 50,9 / 45,9 / 3,2% | 2 proposte nella precedente rilevazione; esiti da aggiornare |
| Francesco Cannizzaro (FI), cessato | 43,4 / 56,6 / 0% | Conteggi legislativi da confermare |
| Nicola Irto (PD) | 91,4 / 2,8 / 5,8% | DDL S.1913 e S.1934 individuati; iter da confermare |
| Clotilde Minasi (Lega) | 97,1 / 0,8 / 2,1% | Conteggi legislativi da confermare |
| Mario Occhiuto (FI) | 70,3 / 1,6 / 28,1% | 7 DDL nella precedente rilevazione; esiti da aggiornare |
| Fausto Orsomarso (FdI) | 90,0 / 0,6 / 9,4% | Conteggi legislativi da confermare |
| Ernesto Rapani (FdI) | 93,8 / 2,2 / 4,1% | Intervento sul DDL S.1692 relativo a Praia a Mare; altri atti da censire |
| Roberto Scarpinato (M5S) | 41,9 / 16,2 / 41,9% | Attività nelle commissioni Giustizia e Antimafia e nel COPASIR; conteggi da consolidare |
*Osservatorio per il Socialismo Riformista “Anna Kulischioff”














