× Sponsor
18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
spot_img

“Caos contabile” al Comune di Lamezia: Masi chiede una commissione d’inchiesta, il centrosinistra fermo

Il consigliere del Pd riaccende lo scontro dopo la conferenza dell’ex sindaco Mascaro e il silenzio dell’amministrazione Murone. Nel mirino il “disavanzo” certificato dopo i rilievi della Corte dei Conti

spot_img

Il confronto sulla situazione dei conti del Comune di Lamezia Terme resta al centro della scena politica locale. L’intervento pubblico dell’ex sindaco Paolo Mascaro, che nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza stampa per chiarire l’assenza, a suo dire, di “particolari situazioni debitorie”, non ha chiuso il caso. Anzi, ha alimentato un nuovo capitolo della disputa. A rompere ancora una volta il silenzio è il consigliere comunale del Partito Democratico, Gennarino Masi, che torna a chiedere trasparenza in un clima politico già provato da divisioni interne e da una dialettica sempre più tesa tra l’attuale maggioranza e alcuni esponenti del centrosinistra.

“Serve chiarezza. Chiederò una commissione d’inchiesta”

In assenza di reazioni ufficiali da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Murone, Masi rilancia una proposta destinata a far discutere: chiederà in Consiglio comunale l’istituzione di una commissione di indagine e di inchiesta sui conti pubblici, con l’obiettivo – afferma – di esaminare “non solo gli atti amministrativi, ma anche tutti i rilievi della Corte dei Conti trasmessi negli ultimi anni, in parte non ancora resi noti”. Il consigliere aggiunge che la commissione dovrebbe poter ascoltare professionisti ed esperti così da produrre una relazione conclusiva da sottoporre all’aula consiliare. Una richiesta che assume una connotazione politica esplicita, alla luce dello scontro riaperto tra l’attuale sindaco e il suo predecessore.

Lo scontro nel centrodestra e il nodo del disavanzo

Masi definisce “inequivocabile” la situazione emersa dopo il confronto tra Murone e Mascaro, sostenendo che la discussione interna al centrodestra avrebbe evidenziato “solo una certezza: l’incertezza dei conti e della situazione finanziaria del Comune”.
Il punto più controverso resta il “gravoso disavanzo” certificato dall’amministrazione in carica dopo i nuovi rilievi della Corte dei Conti. Mascaro, nel suo intervento, ha specificato che non si tratterebbe di un debito in senso stretto, ma di una riclassificazione contabile, riconoscendo tuttavia errori di calcolo riferiti al 2025.
Masi insiste invece sulla necessità di chiarimenti, evidenziando che il disavanzo “era stato oscurato nelle due precedenti consiliature” e segnalando presunti problemi nella collaborazione tra amministrazione e revisori dei conti.

Le criticità sollevate dal consigliere Pd

Il consigliere ritiene che la delibera adottata dall’amministrazione per il riassorbimento del disavanzo rischi di non affrontare le questioni strutturali individuate dagli organi di controllo.
Nel suo ragionamento, Masi richiama la delibera della Corte dei Conti di febbraio, sostenendo che da quel documento emergerebbe una divergenza tra la reale situazione finanziaria e le informazioni fornite negli anni ai cittadini.Secondo la sua ricostruzione, l’amministrazione attuale “si limita a spostare spese correnti”, finanziandole anche attraverso entrate derivanti dalla vendita di beni comunali e facendo ricorso, per altre voci, al piano delle sponsorizzazioni, soluzione che il consigliere definisce “dal sapore di finanza creativa”. Le affermazioni attribuite sono state estratte da dichiarazioni pubbliche del consigliere Masi, rese nel corso degli ultimi interventi consiliari e tramite comunicazioni politiche diffuse alla stampa locale.

Una vicenda ancora aperta

La vicenda, per ora, resta priva di prese di posizione ufficiali da parte della restante opposizione e dell’intero Pd, che nelle scorse settimane era intervenuto in maniera più compatta durante il dibattito sul Rendiconto Consolidato 2024. L’amministrazione comunale non ha ancora replicato alle nuove critiche di Masi né alle ricostruzioni dell’ex sindaco Mascaro. La discussione sui conti resta dunque aperta, mentre si attende la presentazione formale della proposta di commissione d’inchiesta e un possibile chiarimento politico all’interno delle forze di maggioranza e opposizione.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img