Un’accelerazione decisa sul fronte dell’edilizia penitenziaria per dare una risposta concreta alla saturazione degli spazi detentivi nel Paese. Nel corso del suo intervento al “Salone della Giustizia”, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha tracciato la roadmap del Governo per l’incremento della capienza delle carceri italiane, indicando gli obiettivi a breve e medio termine fissati dal Dicastero di via Arenula. Il programma prevede una serie di consegne graduali che andranno a regime nel corso dei prossimi mesi, con una forte concentrazione di interventi sia al Nord che nel Mezzogiorno.
“Abbiamo creato 600 posti detentivi in questi giorni; entro il primo trimestre del prossimo anno: 250 posti a Livorno, 200 tra Vibo Valentia e Reggio Calabria, 200 tra Alba e Alessandria, 400 a San Vito al Tagliamento. Cioè sono circa 1000 posti. A regime, entro la fine dell’anno prossimo, probabilmente questi posti saranno 7-8mila”, dichiara il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
L’impatto sul sistema penitenziario e sui territori
L’annuncio del Guardasigilli delinea una strategia complessa basata sul recupero e sull’ampliamento dei padiglioni esistenti, con una particolare attenzione ad aree critiche come i plessi giudiziari calabresi. L’inserimento dei 200 posti complessivi previsti tra le strutture di Vibo Valentia e Reggio Calabria rientra nell’ambito delle misure prioritariamente individuate per allentare la pressione sulle carceri della regione. L’obiettivo dell’esecutivo risiede nel coniugare la certezza della pena con l’adeguamento degli standard di vivibilità e sicurezza all’interno degli istituti, attraverso una pianificazione finanziaria e infrastrutturale orientata a garantire migliaia di nuovi accessi entro il termine del prossimo anno.













