L’aumento vertiginoso del costo della vita, la spinta sui prezzi dei carburanti e l’emergenza abitativa stanno innescando mobilitazioni di piazza e forte malcontento in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Spagna e Belgio.
A finire nel mirino della critica politica sono le scelte strategiche del bilancio comunitario per il 2027, accusate di privilegiare la spesa bellica a discapito delle misure di sostegno sociale per le famiglie e le imprese più in difficoltà .
L’affondo di Pasquale Tridico in plenaria all’Europarlamento
A denunciare questo squilibrio prioritario è Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo e già candidato alla presidenza della Regione Calabria, intervenuto direttamente in aula.
“In Italia, Francia, Spagna, Belgio si protesta contro il carovita, il carburante alle stelle e la mancanza di alloggi. E noi rispondiamo con un bilancio per il 2027 che punta sul combinato disposto austerity-riarmo”, sottolinea l’eurodeputato. “Contro il caro affitti e contro il carovita non c’è un centesimo, però nella proposta che voteremo concediamo ulteriori 5 milioni per il fondo europeo sulla difesa, 20 milioni per la mobilità militare e 7 milioni per l’industria della difesa”.
I costi del riarmo e la pressione sulle casse nazionali
Il rappresentante dell’Eurocamera punta il dito contro le cifre stanziate per la difesa, mettendo in evidenza il peso economico che queste decisioni scaricano sui bilanci dei singoli Stati membri.
“Stanziamenti che si aggiungono agli scostamenti nazionali per il riarmo: solo in Italia ben 14 miliardi l’anno”, osserva Tridico, ponendo l’accento sulla forte sproporzione tra la velocità di erogazione dei fondi bellici e la mancanza di interventi incisivi contro l’inflazione e le spese energetiche.
Un credito d’imposta sul gasolio sul modello Sure per il Mezzogiorno
Per arginare l’emergenza e dare risposte concrete ai settori produttivi più esposti, il Movimento 5 Stelle propone di replicare il meccanismo di solidarietà adottato durante l’emergenza pandemica, orientandolo verso la filiera agroalimentare e dei trasporti del Sud Italia.
“Noi proponiamo invece per agricoltori e autotrasportatori un credito d’imposta sul gasolio finanziato dall’UE, sul modello Sure durante il Covid, con risorse provenienti da una tassa sugli extraprofitti UE delle multinazionali del petrolio”, spiega l’europarlamentare.
Tassare gli extraprofitti petroliferi per tutelare i cittadini
L’intervento proposto mira a tutelare direttamente i lavoratori e le imprese che stanno guidando le proteste nel Mezzogiorno, a partire da regioni particolarmente vulnerabili dal punto di vista logistico.
“Questo servirebbe per andare incontro a chi protesta in Calabria, Puglia e in tutto il Sud Italia. Le risorse ci sono: prendiamole dagli extraprofitti e non dalle tasche dei cittadini”, conclude Tridico, ribadendo la necessità di spostare il prelievo fiscale sulle grandi compagnie energetiche per alleggerire la pressione sui territori.














