In un momento storico segnato da gravi difficoltà economiche, con famiglie e imprese calabresi sempre più schiacciate dal caro vita e dall’aumento dei costi, la Regione Calabria continua a dimostrarsi distante dai bisogni reali dei cittadini.
La critica mossa da De Cicco mette in luce una gestione del potere che sembra guardare più all’interno dei palazzi che alle strade della regione. Invece di intervenire con misure concrete e immediate, si preferisce portare avanti iniziative che riguardano esclusivamente gli assetti interni della politica, come l’allargamento della Giunta e la nomina di sottosegretari. Secondo l’esponente politico, questa direzione appare del tutto slegata dalle urgenze di chi fatica ad arrivare alla fine del mese.
Bollo auto e fisco: la richiesta di una rottamazione necessaria
Una delle soluzioni proposte per dare ossigeno alle tasche dei contribuenti riguarda la pressione fiscale legata ai trasporti.
Si punta il dito contro l’assenza di una misura specifica, come la rottamazione del bollo auto, che alleggerirebbe il carico fiscale su migliaia di cittadini calabresi. La proposta è chiara: è necessario un intervento netto e immediato in modo da consentire ai cittadini di mettersi in regola senza sanzioni e interessi. Si tratta di un provvedimento che, se attuato, rappresenterebbe un segnale di vicinanza tangibile da parte dell’istituzione regionale verso una popolazione stremata dai rincari.
Emergenza abitativa: il dramma delle case Aterp tra degrado e infiltrazioni
Oltre al fisco, c’è un’altra emergenza che grida vendetta ed è quella legata all’edilizia residenziale pubblica. Le proposte per sostenere concretamente i calabresi ci sono e sono già state depositate, ma attendono risposte.
Nello specifico, l’attenzione è rivolta alla gestione delle case Aterp, per le quali è stata presentata una proposta di legge affiancata da una misura di sanatoria relativa al periodo 2021–2025.
Il quadro descritto è desolante: non è più accettabile che cittadini calabresi vivano in condizioni precarie, con infiltrazioni e danni agli immobili, costretti a convivere con bacinelle piene d’acqua nelle proprie abitazioni. Si chiede dunque un intervento diretto della Regione Calabria e lo stanziamento di fondi per affrontare queste gravi criticità strutturali.
Un appello per il cambiamento: rimettere al centro la vita quotidiana
Il monito finale di De Cicco è un richiamo alla responsabilità istituzionale affinché si abbandonino le logiche di palazzo per tornare a occuparsi del bene comune.
Il messaggio rivolto ai vertici della Cittadella è perentorio e non lascia spazio a interpretazioni. “Regione Calabria lontana dai cittadini: priorità sbagliate mentre cresce la crisi economica” ha dichiarato l’esponente politico sottolineando l’urgenza di una inversione di tendenza. Secondo De Cicco, infatti, è necessario cambiare rotta, rimettendo al centro le esigenze reali dei calabresi e lavorando su provvedimenti che incidano davvero sulla vita quotidiana delle persone. Solo attraverso una politica dei fatti sarà possibile ricucire lo strappo tra elettorato e istituzioni.






