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29 Aprile 2026
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Castrolibero, il derby nell’ex “Orlandinolandia”. Serra sfida Perrotti: “Non mi sento tradito, ma non sono stato ascoltato”

La frattura nel gruppo che per anni ha governato la città apre una partita tutta interna all’area amministrativa cresciuta attorno a Orlandino Greco. In campo il sindaco facente funzioni

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Tanto han fatto che Castrolibero si prese la meritata ribalta regionale.
Non è la prima volta, a dire il vero, visto che la municipalità già nota per molte buone pratiche amministrative dell’eterno sindaco Orlandino Greco, oggi consigliere regionale, di fatto, aveva già giocato un ruolo politico rilevante nell’opera di cestinazione referendaria del sogno della grande Cosenza. Oggi però Castrolibero fa discutere per la drammatica frattura venutasi a creare all’interno di “Orlandinolandia”, quel nocciolo amministrativo fatto di tanti bravi assessori che sembrava inossidabile.

Già, sembrava, perché la squadra un tempo coesa si è divisa in due liste, che si contendono, insieme alla novità Pasquale Villella, il futuro governo della cittadina. Il derby del Campagnano tra Francesco Serra, attuale sindaco facente funzioni, e la “sua” assessora, Nicoletta Perrotti, è un duello alla Kramer contro Kramer, che appassiona e che seguiremo dando voce ai protagonisti. Iniziamo proprio da Francesco Serra.

Dottor Serra, nessuno si attendeva che quel granitico fronte che ha governato per lunghi lustri Castrolibero si dividesse in più proposte politiche. Cos’è successo?

“Da tempo, all’interno del gruppo di maggioranza, si percepiva una mancanza di compattezza e di visione condivisa. Questa situazione è emersa con maggiore evidenza dopo l’ufficializzazione della candidatura dell’assessore Perrotti.
Nei giorni successivi ho registrato, con attenzione e preoccupazione, il crescente distacco tra l’amministrazione comunale e la comunità. Molti cittadini e numerose associazioni hanno manifestato delusione e smarrimento rispetto ad alcune scelte compiute. Si è diffuso un sentimento di sfiducia che non può essere ignorato da chi ha a cuore il bene della città.
Ho raccolto personalmente tante sollecitazioni. Cittadini, rappresentanti del mondo associativo e delle categorie produttive mi hanno chiesto con insistenza di assumere una responsabilità diretta, mettendomi al servizio della città come candidato sindaco.
Dopo una riflessione seria e ponderata, ho deciso di accogliere questa richiesta. La mia candidatura nasce dall’ascolto. Nasce dalla volontà di ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadini, restituendo alla nostra comunità unità, trasparenza e concretezza amministrativa.
Metto a disposizione esperienza, equilibrio e spirito di servizio. Il mio impegno sarà rivolto esclusivamente ai programmi e alle soluzioni per il territorio, con un confronto sempre rispettoso e costruttivo. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto fiducia in me. Da oggi inizia un percorso che voglio fare insieme alla città.”

Si è sentito tradito da Orlandino Greco?

“Non mi sento tradito. Forse un po’ deluso, sì. Deluso perché non sono stato ascoltato. Non sono stato ascoltato io, e non sono stati ascoltati i cittadini che ci hanno sempre sostenuto e che ci hanno scelti come loro rappresentanti.
In politica, però, questo accade. Quando le visioni diventano diverse, è naturale che si possano prendere strade differenti. Fa parte del confronto democratico.
Prendo atto di questa distanza maturata nel tempo. Una distanza che riguarda il metodo, l’ascolto e la linea politica da seguire per la nostra città.
Per senso di responsabilità verso i cittadini e verso l’impegno che ho assunto, ho scelto di intraprendere un percorso diverso. Un percorso che nasce dall’ascolto del territorio e dalla volontà di dare risposte concrete.
Resta il rispetto per il lavoro svolto e per le persone. La mia attenzione, da oggi, sarà rivolta esclusivamente ai programmi, alle proposte e al futuro della nostra comunità.”

Il derby Perrotti- Serra può destabilizzare o confondere quella base elettorale comune, e quindi avvantaggiare altri?

“I cittadini di Castrolibero hanno compreso con chiarezza le ragioni che hanno determinato questa nuova fase politica. Ritengo pertanto che nessuno possa trarne indebito vantaggio.
Le campagne elettorali devono servire a fornire ai cittadini gli strumenti per una scelta consapevole, non a gettare fango o ad alimentare divisioni. Questo sarà il metodo che porterò avanti, con coerenza, nel confronto quotidiano con la gente. Per me parlano le azioni compiute fino ad oggi. Ma sono altrettanto consapevole che c’è ancora molto da fare, insieme, per Castrolibero. Intendo farlo con le donne e gli uomini che condividono una visione di città fondata su concretezza, ascolto e responsabilità. Guardando esclusivamente ai programmi e al bene della nostra comunitá.”

Nei suoi primi cento giorni, qualora vincesse, cosa farebbe?

“La nostra squadra è composta da amministratori con comprovata esperienza e da professionisti competenti che hanno scelto di mettere le proprie capacità al servizio dei cittadini, condividendo pienamente questo progetto per Castrolibero. Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità dei servizi rivolti alla cittadinanza. Questo è ciò che i cittadini ci chiedono con chiarezza. La priorità sarà ripristinare un ascolto costante e concreto del territorio. Fin dal primo giorno l’impegno sarà concentrato su temi centrali: decoro urbano, viabilità, sicurezza, sostegno alle famiglie, ai giovani, alla terza età e alle attività produttive. L’obiettivo è dare risposte puntuali ai bisogni della comunità, attraverso programmazione, responsabilità e presenza quotidiana.”

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