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15 Febbraio 2026
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Calabria
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Catanzaro tra emergenza e bordate politiche ai dissidenti: il diario di bordo di Nicola Fiorita

Dal fango delle frane ai palcoscenici del calcio internazionale, il sindaco traccia il bilancio di una città in bilico. Tra cantieri pronti a partire e l’ombra di una crisi politica al buio, l'essenziale resta la difesa del mandato popolare.

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Il consueto appuntamento social con i “Pensieri della domenica” di Nicola Fiorita si trasforma oggi in un’analisi granulare del presente catanzarese. Il primo cittadino spazia con disinvoltura dalla cronaca del maltempo alle manovre di Palazzo, rivendicando i risultati amministrativi proprio mentre il rischio di uno scioglimento anticipato del Consiglio Comunale si fa concreto.

L’assedio del fango e la fragilità del territorio

La pioggia non dà tregua e Catanzaro torna a contare i danni. Sebbene la costa ionica non sia stata l’epicentro del fenomeno, il capoluogo registra ferite profonde: nuove frane a Viale dei Normanni e nel quartiere Gagliano, alberi abbattuti e muri ceduti. Il bilancio sociale è pesante: diverse famiglie sono state sgomberate dai servizi sociali e la scuola d’Errico rimarrà chiusa in attesa di una ricollocazione delle classi.

“Il susseguirsi delle precipitazioni aggrava una situazione già difficile e dimostra tutta la fragilità del nostro territorio!, osserva Fiorita, ammettendo che il manto stradale è ormai una priorità pericolosa, ma ribadendo che “potremo intervenire efficacemente solo quando la pioggia ci darà un po’ di tregua”.

Calcio internazionale e riscatto d’immagine

C’è però una Catanzaro che brilla fuori dai confini regionali. Il ritorno della Nazionale Under 19 al “Ceravolo” per le qualificazioni europee contro Ungheria e Turchia è il premio per una città che ha convinto i grandi player istituzionali. “Chi lavora con noi – dalla Fondazione con il Sud alla Figc, dalla Protezione civile nazionale alla Rai – ci riconosce serietà ed efficienza”, sottolinea il sindaco con orgoglio.

Cantieri, trasporti e la sfida di Palazzo Fazzari

Sul fronte delle opere pubbliche, la settimana appena conclusa ha segnato tappe fondamentali:

Lenza e Cavita: Aggiudicati i lavori per la nuova viabilità e il nuovo asilo. “Ora dovranno correre, insieme a noi, le imprese aggiudicatrici”, avverte Fiorita.

Palazzo Fazzari: Il 24 febbraio riapre finalmente lo storico palazzo, tassello chiave per la città universitaria (in arrivo anche novità sulle navette per il campus).

Funicolare: In settimana è atteso il finanziamento regionale. Oltre alla manutenzione, si procederà alla demolizione dei box abusivi lungo il percorso che minacciano la sicurezza.

Sport: A marzo saranno pronti il polifunzionale “Quirino Ledda” e il ciclodromo, trasformando il quartiere Corvo da periferia dormitorio a polo della pratica sportiva.

La difesa della libertà accademica e la crisi politica

Fiorita esprime poi netta solidarietà al professor Rocco Sciarrone, bersaglio di critiche feroci da parte del sindaco di Imperia, Claudio Scajola, dopo le sue ricerche sulle mafie in Liguria: “La volontà di tacitare le voci di dissenso è sempre più evidente in questo paese”.

Infine, l’affondo politico sulla stabilità della sua Giunta. Con 14 consiglieri pronti alle dimissioni, il sindaco sceglie la linea del silenzio sulle dinamiche interne, ma non su quella che definisce “coerenza”: “Non mi interessa difendere ad ogni costo la “poltrona”. Io continuo a svolgere il compito che mi hanno affidato i cittadini con la testa alta, la schiena dritta ed un grande senso di responsabilità»” La conclusione è una sfida numerica e morale: “17.823 persone mi hanno affidato questo compito, 14 persone (ad oggi) vogliono farlo terminare anzitempo. Per una volta l’essenziale è visibile agli occhi”.

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