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27 Febbraio 2026
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“Ciao Vibo, ce ne andiamo a Catanzaro”. A Serra San Bruno raccolte 4mila firme per cambiare provincia

Identità, servizi e futuro al centro della sfida. Così il sindaco Barillari racconta la voglia di sbarcare sullo Ionio al Sole 24 Ore

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Niente campanilismo ma opportunismo socio-economico. Il Comune di Serra San Bruno si sente “ionico” e su quel versante vuole tornare, riabbracciando la provincia di Catanzaro. Un trasloco pensato, meditato da tempo da parte del sindaco, Alfredo Barillari, e di altri 4mila sui concittadini che hanno sottoscritto la proposta di iniziativa popolare, racconta nell’edizione odierna de Il Sole 24 Ore.
Il primo cittadino senza giri di parole spiega di sentirsi “catanzarese” e di non riuscire a individuare grandi assonanze con Vibo Valentia ed il Vibonese, tant’è che “anche per andare al mare ce ne andiamo a Soverato“, località – dice – raggiunata in meno tempo rispetto alle spiagge tirreniche. Una dichiarazione d’amore, un cordone ombelicale – in fondo – mai tranciato del tutto. Ecco cosa Barillari racconta al quotidiano di Confindustria e alcuni passaggi dell’articolo firmato da Donata Marrazzo.

Un “sentimento che tutta la popolazione nutre”

Il quotidiano economico apre sottolineando che non si tratta soltanto di una questione burocratica: “Prima che una questione di geografia amministrativa, di ottimizzazione dei servizi, di collegamenti più veloci, di politica, dotazioni finanziarie e rappresentatività – si legge – la volontà del Comune di Serra San Bruno di distaccarsi dalla provincia di Vibo Valentia per tornare ad appartenere a quella di Catanzaro, com’è stato fino al 1992, è ‘un sentimento che tutta la popolazione nutre per il territorio‘”.
Un passaggio che evidenzia come l’iniziativa abbia radici profonde, legate all’identità e alla percezione di appartenenza.

La battaglia del sindaco Barillari

Protagonista dell’iniziativa è il sindaco Alfredo Barillari, che – come riportato nell’articolo – porta avanti la proposta dal 2018, “quando ancora consigliere di minoranza, lanciò un’iniziativa popolare per la raccolta di firme sullo scorporo di Serra e dei comuni limitrofi (Mongiana, Simbario, Brognaturo e Fabrizia) dalla circoscrizione di Vibo. Ne mise insieme più di 4mila”. I comuni citati – Mongiana, Simbario, Brognaturo e Fabrizia – rappresentano un’area omogenea che guarda storicamente e logisticamente verso il versante jonico.

Identità e collegamenti: “Noi da sempre viviamo Catanzaro e il lato jonico”

Il Sole entra nel merito delle motivazioni, riportando le parole del primo cittadino: “Noi da sempre viviamo Catanzaro e il lato jonico. Andiamo in villeggiatura a Soverato e dintorni – spiega Barillari al quotidiano di Confindustria – percorrendo in mezz’ora la Trasversale delle Serre. Per Tropea, sul Tirreno, impieghiamo il doppio. Abbiamo un mercato immobiliare in crescita, tanti vengono in vacanza per bosco e mare. E ormai va bene anche il turismo montano”.
E ancora: “Anche per la Sila strategia delle aree interne – aggiunge il sindaco – risulta più inserirci nel versante jonico con altri 13 comuni, da Badolato a Stilo”.

Un obiettivo politico di lungo periodo

Il distacco da Vibo viene definito una scelta strategica: “Per quanto riguarda Vibo, ‘la provincia è per noi una realtà fragile, impoverita, con cui non possiamo dialogare. Il distacco segue un iter lungo – conclude il Barillari sul Sole24 ore – ma è un obiettivo che ho già inserito nel mio programma per le prossime elezioni comunali‘. Non è ancora certa la data, ma le elezioni sono vicine”.

Un percorso complesso ma già avviato

Come si ricorda nell’articolo, “la procedura è complessa”, disciplinata dalla Costituzione e dal Testo Unico degli Enti Locali, ma l’iniziativa ha già raccolto un consenso significativo.
Quattromila firme rappresentano un segnale politico forte per tutti: non solo una ridefinizione amministrativa, ma la richiesta di riallineare servizi, collegamenti e prospettive di sviluppo a un’identità territoriale che – come evidenziato dal quotidiano – molti cittadini sentono da tempo come propria.

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