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4 Marzo 2026
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Comune Vibo, il caso Colelli accelera il rimpasto e l’opposizione va all’attacco del centrosinistra

Le dimissioni del capogruppo PD aprono ufficialmente la crisi politica. Mentre il sindaco Enzo Romeo prepara la nuova squadra di governo, le minoranze denunciano lo sfaldamento della coalizione.

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Le dimissioni di Francesco Colelli, ormai ex consigliere e capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Vibo Valentia, sono diventate ufficialmente il caso politico del momento. L’uscita di scena, sebbene nota da giorni tra gli addetti ai lavori, ha assunto il ruolo di detonatore per una nuova e violenta offensiva delle minoranze contro l’amministrazione di Enzo Romeo.

Il primo cittadino ha tentato di smorzare i toni, ringraziando pubblicamente Colelli per l’impegno profuso e cercando di derubricare l’accaduto a un passaggio politico ordinato e trasparente. Tuttavia, le opposizioni hanno immediatamente colto l’occasione per trasformare l’evento in un durissimo atto d’accusa contro l’intera esperienza amministrativa in corso.

Frizioni interne e ricalibrazione del potere

L’addio del capogruppo dem si inserisce in una fase estremamente delicata per il governo cittadino. Non è un mistero che all’interno della coalizione esistano frizioni che durano da settimane: la necessità di redistribuire deleghe, correggere gli equilibri e ricalibrare i pesi politici ha spinto il sindaco Romeo a preparare un rimpasto di giunta, volto a rafforzare l’esecutivo dopo i primi mesi di assestamento.

Le minoranze, però, leggono la sequenza di eventi — dalle precedenti scelte di Satriani e Pugliese fino alle dimissioni di Colelli — come i segnali inequivocabili di un progetto politico che si starebbe sfaldando. Secondo questa narrazione, la maggioranza sarebbe tenuta insieme esclusivamente da meri equilibri di potere. Si tratta di una visione che sfida i dati oggettivi: a oggi, infatti, i numeri in Aula tengono e il rimpasto rientra in una dinamica di normale dialettica politica.

Le minoranze puntano alla spallata

L’attacco frontale è arrivato tramite un comunicato congiunto siglato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cuore Vibonese, Insieme al Centro e Identità Territoriale. Il documento punta direttamente alla leadership del sindaco, presentando il caso Colelli come la prova di una paralisi amministrativa e di una profonda perdita di fiducia interna.

La strategia politica è evidente: spostare il dibattito dal terreno del rimpasto — operazione che potrebbe potenzialmente rinvigorire la giunta — a quello di una crisi strutturale e insanabile. L’obiettivo delle minoranze è mettere in discussione l’autorità di Romeo proprio alla vigilia della presentazione della nuova squadra, arrivando a chiedere un cambiamento radicale o, addirittura, le dimissioni del primo cittadino.

Settimana decisiva per il futuro di Vibo

Il destino dell’amministrazione Romeo si gioca ora su un doppio binario. Se il rimpasto riuscirà nell’intento di ricompattare le forze di governo e rilanciare l’azione burocratica, l’offensiva del centrodestra rimarrà un tentativo di pressione mediatica senza esiti concreti. Al contrario, qualora la nuova distribuzione di poltrone dovesse generare ulteriori attriti, le dimissioni di Colelli potrebbero rappresentare un punto di non ritorno. La politica vibonese è entrata ufficialmente nella sua settimana più calda.

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