Il sindaco Franz Caruso respinge con fermezza le accuse rivoltegli da Massimo Bozzo (Forza Italia), che nelle scorse ore aveva denunciato episodi di insicurezza e presunti favoritismi nella gestione del personale comunale, arrivando a proporre una mozione di sfiducia. Caruso annuncia l’intenzione di presentare querela per tutelare la propria reputazione personale e istituzionale.
Difesa dell’immagine e del ruolo
“Rimando al mittente, con scienza e coscienza, le accuse che mi sono state rivolte da tal Massimo Bozzo, nei confronti del quale presenterò formale querela”, afferma Caruso. Il Primo Cittadino sottolinea di non essere disposto a tollerare alcun tentativo di delegittimazione, sia personale che istituzionale.
Attacchi privi di fondamento
“Non consento a nessuno, tantomeno a questo signore, di infangare la mia reputazione di uomo, di professionista e di Sindaco attraverso azioni e dichiarazioni calunniose e diffamatorie, dettate da livore personale e prive di qualsiasi fondamento”, dichiara Caruso.
Gli attacchi, secondo il sindaco, non hanno alcuna motivazione politica e mirano esclusivamente a colpire la sua persona e l’attività amministrativa, sempre guidata da trasparenza, legalità e rispetto delle regole.
Risposta alle accuse sulla sicurezza
Bozzo aveva denunciato una presunta escalation di violenze in città, parlando di anziani picchiati, risse in pieno giorno e aggressioni agli agenti della polizia municipale, accusando l’amministrazione Caruso di dedicarsi più a costruire una rete clientelare che a garantire sicurezza e decoro urbano. Di fronte a tali dichiarazioni, Caruso ribadisce che nessun attacco può minare il decoro del suo ruolo istituzionale e invita i cittadini a distinguere la critica legittima dagli attacchi diffamatori, che saranno perseguiti nelle sedi opportune.
Invito ai cittadini
“Invito pertanto i miei concittadini, che sanno distinguere il grano dal loglio, a riconoscere la differenza tra critica legittima e attacchi diffamatori, che saranno perseguiti nelle sedi opportune”, conclude il sindaco, confermando l’intenzione di tutelare la propria immagine attraverso le vie legali.








