L’ex candidato alla presidenza della Regione Calabria, Pasquale Tridico, ha depositato le sue dimissioni da membro dell’assise calabrese, optando per il Parlamento Europeo. Lo ha reso noto il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo della lista Tridico Presidente, in un comunicato. Tridico, ha spiegato Bruno, “ha condiviso la decisione con i consiglieri regionali di opposizione”.
Le ragioni della scelta e la successione in Consiglio
Il consigliere Bruno ha motivato l’opzione per il seggio europeo chiarendo che se Tridico si dimettesse da europarlamentare, la Calabria “perderebbe il seggio a beneficio di un campano“. Invece, la sua rinuncia allo scranno di Palazzo Campanella farà subentrare una collega del Movimento 5 Stelle di Crotone, Elisabetta Barbuto.
Bruno ha ringraziato Tridico per il suo impegno, “profuso in un momento difficilissimo per la nostra regione e pilotato da Occhiuto in modo tale da azzerare il dibattito politico e democratico, riducendolo ad una personalissima sfida contro i suoi alleati“. Ha inoltre espresso gratitudine per aver allestito un programma basato sul “welfare moderno e progressista” illustrato in un tour estivo che ha attraversato centocinquanta comuni.
Prospettive politiche future
Nel suo messaggio di commiato, Pasquale Tridico ha invitato i consiglieri a “continuare a fare squadra, anche attraverso l’intergruppo, apprezzato molto dall’elettorato“.
Ha anche preannunciato che avvierà gli stati generali del centrosinistra con i partiti di riferimento, ovvero M5S, Pd, Avs, Casa Riformista e altre forze progressiste.
Il consigliere Bruno si è detto convinto che il professor Tridico “continuerà ad essere riferimento per tutta la Calabria in Europa“, dove sta svolgendo “un importantissimo lavoro”. Bruno ha concluso che l’ex candidato continuerà a fare “opposizione serrata, dura ma costruttiva, al peggior centrodestra della storia della Repubblica, tra le cui fila c’è chi si permette di offendere le istituzioni come se fosse un qualsiasi tifoso, a difesa della corporazione di Occhiuto, senza alcun raziocinio e approccio critico alla realtà”.









