Il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi interviene con decisione sulla riorganizzazione dei servizi di emodinamica in Calabria, sollevando interrogativi cruciali sulla gestione dell’emergenza cardiologica e sul futuro dell’ospedale “Ferrari” di Castrovillari. Al centro della polemica c’è la delibera n. 400 della Giunta Regionale del 21 luglio, un provvedimento che, secondo quanto evidenziato da più parti, disciplina l’organizzazione delle prestazioni “in elezione” (ossia programmabili), lasciando scoperto il nodo fondamentale del trattamento tempestivo dei pazienti colpiti da infarto acuto.
Infarto acuto e rete di emergenza: il nodo dei tempi di intervento
Per un paziente con un infarto miocardico acuto in corso, l’unica risposta efficace è la tempestività, poichè occorre intervenire in tempi rapidissimi riaprendo la coronaria occlusa tramite angioplastica. In questo contesto, l’Emodinamica dello spoke di Castrovillari rappresenta una struttura strategica e baricentrica per l’intero territorio dell’Asp di Cosenza, un’area che supera i 6.550 chilometri quadrati. Nonostante l’importanza geografica e lo storico di risultati positivi che hanno reso la Cardiologia di Castrovillari un punto di riferimento della sanità locale, Laghi sottolinea con rammarico come la struttura sia stata progressivamente ridimensionata invece che valorizzata.
Riduzione dei servizi: la progressiva contrazione dell’operatività
Il servizio di Emodinamica di Castrovillari ha subito negli anni una contrazione operativa preoccupante, passando dall’attività storica garantita 24 ore su 24 a un primo ridimensionamento a 12 ore, fino a giungere allo stato attuale con un servizio attivo per sole 6 ore al giorno. La giustificazione ufficiale fornita riguarda la carenza di medici emodinamisti. Tuttavia, Laghi evidenzia il paradosso di annunci mai concretizzati da parte dell’Asp di Cosenza sul ripristino dei turni estesi, mentre in altre realtà regionali si aprono nuove strutture. La discrepanza tra la programmazione e l’insorgenza improvvisa dei problemi cardiaci rimane il nodo centrale della protesta.
Allarmi sul territorio e il silenzio delle istituzioni
Ad appesantire il quadro si aggiungono le denunce da parte degli operatori del settore e indiscrezioni su presunti tentativi di depotenziamento dell’Emodinamica e del reparto di Cardiologia del “Ferrari”. Si segnalano inoltre segnalazioni riguardanti il reindirizzamento dei pazienti verso strutture distanti dal centro del Pollino. Di fronte a questa situazione, Laghi richiama la filiera istituzionale e la politica locale ad assumere una posizione chiara, interpellando sia i rappresentanti regionali di maggioranza sia l’amministrazione comunale di Castrovillari.












