Boccata d’ossigeno per le piante organiche di diversi enti locali calabresi, da tempo in sofferenza a causa della carenza di personale qualificato. Durante l’ultima seduta della Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali (Cosfel) al Ministero dell’Interno, sono state accolte le istanze di potenziamento strutturale avanzate da numerose amministrazioni.
I provvedimenti puntano a migliorare l’efficienza degli uffici comunali nell’erogazione dei servizi quotidiani.
“L’impegno del Governo è quello di affiancare concretamente gli enti locali, sostenendo sia il rafforzamento della capacità amministrativa sia il percorso di stabilità finanziaria – afferma Wanda Ferro -. L’obiettivo è garantire servizi migliori ai cittadini e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo dei territori”.
Per quanto riguarda il personale e le dotazioni organiche, la Commissione ha espresso parere favorevole alle richieste presentate dai Comuni di Crucoli, Pietrapaola, Scilla, Soverato, Ciminà , Rogliano e Savelli, consentendo così il rafforzamento delle rispettive strutture amministrative sul territorio.
I piani di risanamento e i bilanci al vaglio del Viminale
L’altra importante direttrice dell’attività della Commissione ha riguardato da vicino i delicati equilibri di cassa e le procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, necessarie a garantire la stabilità economica di diversi enti della regione.
I tecnici del Ministero dell’Interno hanno esaminato nel dettaglio le diverse posizioni contabili pendenti.
Sul fronte della finanza locale, l’organismo ministeriale ha esaminato con attenzione il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Ardore, oltre alle ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato dei Comuni di Calopezzati e Falconara Albanese. Al centro del vertice romano sono finiti anche i piani di estinzione dei Comuni di Ferruzzano e Caraffa di Catanzaro.
L’attività di verifica della Cosfel si è conclusa con il monitoraggio periodico delle misure precedentemente adottate dal Comune di Gioia Tauro, nell’ambito delle procedure di risanamento previste dal Testo unico degli enti locali.









