× Sponsor
30 Aprile 2026
30 Aprile 2026
spot_img

Eolico offshore nel Golfo di Squillace, il Comune di Catanzaro dice No al progetto “Enotria”

Per l'amministrazione comunale la transizione energetica deve rispettare le vocazioni del territorio

spot_img

Sì alle energie rinnovabili, ma dentro un quadro di programmazione rigoroso, condiviso e rispettoso delle vocazioni dei territori.
L’Amministrazione comunale di Catanzaro, su relazione della vicesindaca con delega alle politiche del mare, Giusy Iemma, ha formalizzato la propria posizione nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto del parco eolico offshore galleggiante “Enotria”, previsto nel Golfo di Squillace.
La Giunta ha deliberato di presentare osservazioni esprimendo contrarietà all’intervento, confermando una linea coerente con la visione di sviluppo del capoluogo.
“La nostra Amministrazione è convintamente favorevole alla transizione energetica, tuttavia, ciò non può avvenire in assenza di una pianificazione condivisa con i territori” ha sottolineato la vicesindaca, ribadendo che ogni sfida per il futuro deve fondarsi su criteri oggettivi e verifiche di compatibilità.

Impatto paesaggistico e criticità del progetto nel Golfo di Squillace

Nel merito delle contestazioni, l’Amministrazione sottolinea come il progetto, sebbene rimodulato, continui a presentare elementi di forte criticità in relazione all’impatto paesaggistico.
Le osservazioni comunali richiamano in modo netto la necessità di considerare l’intervento non come episodio isolato, ma all’interno di una visione complessiva di trasformazione del territorio costiero.
Per la Giunta, risultano centrali la tutela del paesaggio, la salvaguardia del cono visivo verso il mare e la coerenza con le scelte di sviluppo già avviate dall’Amministrazione. Un impianto di tali proporzioni rischierebbe di entrare in rotta di collisione con la strategia di sviluppo turistico-naturalistico della fascia costiera catanzarese.

Mancato coinvolgimento degli enti locali e difesa del waterfront

Il provvedimento della giunta evidenzia, inoltre, la mancanza di un adeguato coinvolgimento degli enti locali nei processi decisionali. Secondo la visione di Palazzo De Nobili, è necessario individuare criteri chiari e scientificamente fondati per la localizzazione degli impianti energetici a livello nazionale e regionale.
Catanzaro sta investendo in maniera concreta sul proprio waterfront, sul porto turistico e sulla valorizzazione delle aree di Giovino e Bellino, puntando su un modello di sviluppo sostenibile e integrato. Interventi di tale portata, senza una regia comune, rischiano di compromettere questo percorso di crescita.

Ecosistema marino e identità costiera: le ragioni del no

Oltre all’aspetto puramente estetico e turistico, la preoccupazione dell’Amministrazione riguarda l’integrità dell’ambiente naturale. In tale ottica, va sottolineata anche la rilevanza degli effetti sull’ecosistema marino e sulla percezione del paesaggio costiero, considerato un elemento identitario e strategico per il territorio.
“Sì alle rinnovabili, ma dentro un quadro di programmazione chiaro e coerente con il nostro modello di sviluppo sostenibile” ha ribadito Giusy Iemma, confermando che la difesa del mare e della sua bellezza rimane una priorità assoluta per il futuro della comunità catanzarese.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img