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28 Aprile 2026
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Forza Italia accelera sui congressi regionali: Calabria al voto il 17 maggio a Lamezia

Tajani convoca la nuova tranche di assise entro l’estate per chiudere la fase interna del partito. Dopo le Marche, toccherà alla Calabria: appuntamento al Palasport di Lamezia Terme mentre restano tensioni e malumori sulle tessere

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Forza Italia prova ad accelerare sulla stagione dei congressi regionali e mette in calendario una nuova tranche di appuntamenti prima dell’estate. L’obiettivo, secondo quanto riferisce l’Adnkronos, è celebrare il maggior numero possibile di assise entro il 30 giugno, cercando nel frattempo di ricomporre tensioni, malumori e timori interni legati alla gestione delle tessere e al controllo degli equilibri del partito.

Tra le date già ufficializzate c’è anche quella della Calabria. Il congresso regionale azzurro è stato convocato per il 17 maggio, con inizio dei lavori alle 9.30, al Palasport di Lamezia Terme, in via del Progresso. La convocazione, formalizzata nella giornata di ieri, porta la firma del segretario nazionale Antonio Tajani.

Calabria nella prima tranche congressuale

La Calabria rientra dunque nella prima fase della stagione congressuale di Forza Italia, insieme a Marche e Veneto. Le Marche apriranno il calendario il 15 maggio, alle 15.30, al Cinema Teatro Italia di Macerata. Dopo la Calabria, sarà la volta del Veneto, convocato per il 21 maggio, alle 18.30, al Best Western Plus Net Tower Hotel di Padova.

Finora, l’unico congresso regionale già celebrato è stato quello della Valle d’Aosta, il 18 aprile scorso, che ha portato all’elezione all’unanimità di Emily Rini come segretario regionale. Adesso il partito punta ad allargare rapidamente il quadro delle assise, provando a chiudere più partite possibili prima della pausa estiva.

Il nodo dei malumori interni

La corsa ai congressi si inserisce però in un clima non del tutto pacificato. Secondo l’agenzia, restano infatti malumori mai sopiti, soprattutto in realtà come Lombardia e Campania, dove una parte del partito teme di non essere adeguatamente garantita e guarda con preoccupazione al tema delle tessere e alle possibili blindature interne.

Il tempo a disposizione è ridotto. La scadenza indicata è quella del 30 giugno: oltre quella data, nella valutazione dei vertici azzurri, diventerà complicato proseguire con il percorso congressuale, anche per l’avvicinarsi del mese di luglio e della pausa estiva.

Il ruolo di Cirio nel dossier congressi

A lavorare alla ricomposizione degli equilibri territoriali è anche Alberto Cirio, governatore del Piemonte, incaricato da Marina Berlusconi di seguire il dossier congressuale di Forza Italia, d’intesa con Antonio Tajani. Cirio sta conducendo una serie di incontri per provare a chiudere la quadra nelle varie regioni, con l’obiettivo di arrivare alle assise senza lasciare sul campo fratture troppo profonde. Resta fuori da questo schema la Sicilia, dove ora sarà il neo commissario Nino Minardo a dover gestire i prossimi passaggi.

Verso giugno la seconda fase

La stagione congressuale azzurra dovrebbe quindi svilupparsi in due tranche. La prima, a maggio, comprende gli appuntamenti già fissati e altri congressi da celebrare nel pieno della fase delle amministrative. Al netto della Valle d’Aosta, secondo quanto emerge, si arriverebbe a 9 congressi su 20 regioni. La seconda fase è invece prevista a giugno, quando dovrebbero tenersi le assise rimanenti, comprese quelle della Lombardia e dell’Umbria, per la quale si parla del 12 giugno. In Calabria, intanto, la data è fissata: il 17 maggio Forza Italia si ritroverà a Lamezia Terme per una tappa destinata a pesare negli assetti interni del partito regionale.

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