Dalla Camera dei Deputati alle piazze della polemica, passando per accuse di fascismo, intolleranza e strumentalizzazione politica.
Il deputato calabrese della Lega, Domenico Furgiuele finisce al centro di un caso nazionale dopo lo stop a una conferenza stampa sulla remigrazione. Tra contestazioni, solidarietà interne e scontri ideologici, rivendica diritto di parola e iniziativa democratica. Respinge ogni etichetta estremista, rilancia sul tema della sicurezza e promette: “Non mi fermeranno”.
Ma che mi combina , Furgiuele, utilizza la Camera come un bivacco per nazifasci?
“Ma mi faccia il piacere, per dirla alla Totò, lei e quei comunistelli intolleranti che hanno impedito che una iniziativa democratica csi svolgesse,salvo ottenere l’effetto contrario, povracci..”
Democratica un cavolo, Furgy! Lei voleva fare entrare nel tempio della sovranità repubblicana gente allergica alla democrazia e vicina ideologicamente a fenomeni che hanno sconquassato la civiltà, dai su!
“Non è vero, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Io non ho fatto evadere dalle patrie galere pericolosi delinquenti per invitarli ad una conferenza stampa, ma liberi cittadini, che hanno solo la colpa di essere distanti dal main stream e di battersi per una proposta di legge di iniziativa popolare, altro che nazisti e fascisti.”
Sì, come no, una stupenda proposta di legge sulla remigrazione.. Complimenti vivissimi.
“Li accetto volentieri, visto che nel giro di pochi giorni abbiamo già messo insieme quasi 100 mila adesioni.Grazie Bonelli, Fratoianni, Cuperlo, grazie di corason. Sa che significa? Che la nostra idea tira, e scavalca tutte le ipocrisie di un paese che sui media e sui social media si scandalizza, poi però in coscienza sa quanto è importante il valore della sicurezza.Ed è proprio la sicurezza che noi vogliamo irrobustire.Vi siete mai chiesti perché Trump in America abbia vinto e vincerebbe ancora? Perché progetti come la remigrazione, nei fatti, già li attua. E cosa dire del governo inglese che faceva fare la spola ai suoi aerei per rimpatriare gente che , semplicemente, non era degna di abitare sul suolo di quel paese perché non ne accettava le regole.”
Dica la verità, lei sta facendo tutto questo bordellone perché all’interno della Lega non se la filano piu’ e vuole sopravvivere elettoralmente sposando la causa estremista del generale Vannacci, è così?
“Lei è ubriaco già di prima mattina, posi il fiasco e poi la penna, per cortesia. Io la Lega, in Calabria, l’ho fondata oltre 12 anni or sono, prendendomi gli sputi di molti, quando andavo a fare le riunioni in tutti i centri della regione. Non mi sono seduto a tavola parata, con tanto di incarichi istituzionali e prebende, ho lavorato sodo. Nella Lega ho militato, agito e credo che questo costituisca un titolo, molto piu’ importante di altri di carta pesta, per legittimare la fiducia del mio segretario Matteo Salvini.”
Che però è stato un po’ freddino, dopo il tentativo di conferenza stampa dei giorni scorsi..
“Guardi, non mi risulta proprio. Sono stato sommerso dalla solidarietà di colleghi e militanti.”
Cavolo, addirittura solidarietà!
“Eccerto, sono io che ho patito una ingiusta criminalizzazione, quella sì di stampo fascista, visto che non mi si è data la possibilità di illustrare democraticamente una proposta.Lo vuole capire, si o no, che non mi hanno fatto esporre le linee principali della nostra proposta di legge? Io quello volevo fare, apriti cielo!
Perfino Travaglio e Cacciari, da Lilli Gruber, pur essendo in disaccordo con il merito della mia idea, hanno affermato che avevo diritto ad illustrarla.”
E adesso che farà?
“Ci riproverò, ci può giurare. Si figuri se mi faccio fermare da radical chich e sciocc, ed esponenti di sinistra salottiera, gente che l’ultima volta che ha visto un operaio sarà stata ventanni fa, prima di diventare professionista della politica.”









