“Ora auspichiamo la revoca dell’onorificenza della Repubblica italiana conferita al maresciallo Tito, che ha subìto una battuta d’arresto in commissione a causa dell’ostruzionismo del Pd, che ancora una volta sulla condanna del dramma delle foibe e dell’esodo non riesce ad uscire dall’ambiguità”. È quanto afferma la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro nella Giornata del Ricordo.
“Il dramma delle foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata – ricorda – è uno dei più terribili orrori del novecento, un genocidio rimosso per oltre mezzo secolo dalle pagine dei libri di storia, soprattutto di quelli scolastici. Vicende la cui memoria ancora oggi viene oltraggiata dai sacerdoti del giustificazionismo”.
“Il dramma delle foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata – ricorda – è uno dei più terribili orrori del novecento, un genocidio rimosso per oltre mezzo secolo dalle pagine dei libri di storia, soprattutto di quelli scolastici. Vicende la cui memoria ancora oggi viene oltraggiata dai sacerdoti del giustificazionismo”.
A giudizio di Ferro, “l’approvazione alla Camera della modifica della legge sulla Giornata del Ricordo, di cui quest’anno ricorre il ventennale, con il sostegno alle iniziative per la promozione della conoscenza come i viaggi degli studenti nei luoghi in cui avvennero quelle tragedie, è un provvedimento che guarda ai giovani come custodi di una memoria storica condivisa, così come l’approvazione dell’istituzione del Museo del Ricordo, e costituisce un ulteriore passo in avanti verso una pacificazione nazionale”. (ANSA)




