“La memoria non è un esercizio rivolto al passato, ma un impegno per il presente”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ha aperto i lavori dell’Aula riunita oggi, in occasione della Giornata della Memoria.
Nel suo intervento, Cirillo ha ricordato le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni fondate sull’odio e sulla discriminazione, ribadendo il dovere delle istituzioni di educare, soprattutto le giovani generazioni, al rispetto della dignità umana.
Difesa dei valori democratici e contrasto all’odio
Il presidente ha richiamato con forza il ruolo delle istituzioni nella tutela dei valori democratici e nel contrasto a ogni forma di odio e intolleranza.
“Da quest’Aula vogliamo affermare con chiarezza che ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio non trova spazio nelle nostre comunità. Il nostro impegno, come Consiglio regionale della Calabria, è tradurre la memoria in scelte concrete e responsabili a tutela della dignità della persona, della libertà e della democrazia”, ha dichiarato Cirillo.
Vicinanza alle comunità colpite dal maltempo
Nel suo intervento, il presidente ha collegato il richiamo alla Memoria alla responsabilità civile verso l’attualità che sta vivendo la Calabria, segnata dalla recente ondata di maltempo.
“Il nostro impegno civile ci chiede oggi di rivolgere un pensiero alle comunità calabresi duramente colpite. Ai cittadini, ai sindaci e agli amministratori locali che stanno affrontando danni e disagi esprimo la piena vicinanza mia e di questa Assemblea”, ha affermato.
Sinergia istituzionale e stato di emergenza
Cirillo ha quindi evidenziato il lavoro svolto in queste ore a livello istituzionale, sottolineando la collaborazione tra enti locali, Regione e deputazione calabrese.
“Si è attivata una forte sinergia istituzionale, che ha portato il Governo a riconoscere lo stato di emergenza”, ha spiegato il presidente.
L’appello finale alla responsabilità condivisa
In chiusura, l’invito a non lasciare soli i territori colpiti: “È compito di tutti stare accanto alle comunità perché nessuno venga lasciato solo”.








