Il primato di durata conquistato dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni diviene occasione di analisi e bilancio politico anche per il territorio calabrese. Nel giorno in cui la compagine di centrodestra raggiunge i 1.413 giorni in carica diventando il governo più longevo nella storia della Repubblica italiana, il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, interviene con una nota per rimarcare il valore istituzionale del traguardo e le sue ricadute sull’economia del Mezzogiorno.
Il valore del primato e la rottura dei tabù istituzionali
Nel suo intervento, il rappresentante di Fratelli d’Italia pone l’accento sulla portata simbolica e politica del ruolo ricoperto dalla presidente del Consiglio, collegandolo all’evoluzione democratica della Nazione.
“Giorgia Meloni celebra il record di longevità e lo fa da prima donna a essere diventata presidente del Consiglio. Ci sono voluti 77 anni di democrazia per abbattere un tabù assurdo – dichiara Alfredo Antoniozzi – Nessuno in buonafede può negare che Meloni sia l’esponente politico più bravo in circolazione che si sporca le mani gestendo una coincidenza geopolitica che non ha eguali”.
I fondi per il territorio calabrese e il posizionamento internazionale
Proiettando l’analisi sul piano regionale, il parlamentare richiama i principali provvedimenti e i finanziamenti stanziati dall’esecutivo a beneficio delle infrastrutture e dei servizi sanitari della regione.
“La Calabria ha tratto benefici dal nostro governo grazie ai tanti soldi arrivati. Dai fondi di coesione alla Zes dalla fine di un commissariamento nella sanità che ha premiato anche il lavoro di Occhiuto. Siamo umili e tali rimaniamo. Siamo convinti di poter rivincere le elezioni perché abbiamo una grande leader ma rispettiamo sempre gli avversari e gli elettori. Ci hanno detto in questi anni che eravamo fascisti, pericolosi per la democrazia. Insomma, hanno raccontato un’Italia che invece oggi all’estero è rispettata proprio perché ha una leader di destra liberale e democratica. Stasera a Bari celebreremo anche il nostro impegno per il Sud che rimane la grande risorsa dell’Italia”, conclude Antoniozzi.












