Nel pomeriggio di oggi, Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, ha preso parte alla cerimonia di consegna dei premi del concorso “Valore e Memoria” al Teatro Garibaldi di Bisceglie. L’iniziativa, promossa dal questore della provincia di Barletta‑Andria‑Trani, Alfredo Fabbrocini, ha riunito autorità, forze dell’ordine e cittadini per celebrare storie e testimonianze che, attraverso l’impegno civico, cercano di tenere viva la memoria collettiva su valori civili e democratici.
Accoglienza e sostegno “No” al referendum
Prima di salire sul palco, Gratteri è stato accolto da un gruppo di persone con messaggi di sostegno esplicito alla sua posizione pubblica contro la riforma costituzionale in discussione e per il voto di No al referendum sulla Giustizia. Su uno striscione, fatto trovare davanti alla delegazione del magistrato, si leggevano le parole «Stiamo con Gratteri, votiamo No», un chiaro richiamo politico accolto da applausi e qualche discussione tra i presenti.
Un premio istituzionale, un messaggio politico
Il premio “Valore e Memoria”, istituito da Fabbrocini, vuole promuovere il valore della memoria civile e il ruolo delle istituzioni nella difesa dello stato di diritto. In questo contesto, la presenza di Gratteri – figura nota per l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata – ha dato alla cerimonia una forte connotazione simbolica. Tuttavia, il messaggio a favore del No al referendum, pur non essendo parte ufficiale della cerimonia, ha suscitato reazioni di diverso tono tra il pubblico.
La battaglia sul referendum nella piazza e nel discorso pubblico
Negli ultimi mesi, Gratteri è emerso più volte nel dibattito pubblico italiano sulla riforma della giustizia collegata al referendum costituzionale, esprimendo posizioni critiche alla modifica proposta e indicando che, secondo lui, determinati assetti non favorirebbero un sistema giudiziario efficiente e indipendente. Questo ha contribuito a collocare la sua figura anche nel cuore del confronto istituzionale e politico attuale.
Conclusione: un evento tra memoria e confronto civile
La giornata di Bisceglie ha mescolato i gesti istituzionali con segnali di partecipazione civica, offrendo uno spaccato di come temi come legalità, memoria storica e referendum costituzionale si intreccino nelle piazze e negli spazi pubblici italiani. L’accoglienza riservata a Gratteri e il messaggio pubblico sul referendum evidenziano un dialogo in corso tra istituzioni, cittadini e magistratura, senza che l’evento abbia mutato il significato originario della cerimonia premiata oggi al Teatro Garibaldi.









