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16 Giugno 2026
16 Giugno 2026
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La Regione Calabria punta sulla depurazione: 175 milioni di investimenti per salvare l’estate

Con oltre 200 interventi pianificati sull'intero territorio regionale, l'amministrazione punta a potenziare la qualità delle acque e il decoro ambientale. Il presidente Occhiuto convoca vertici istituzionali per coordinare controlli e sinergie contro le criticità.

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La Calabria scende in campo con una strategia radicale per la tutela del patrimonio marino e la valorizzazione turistica del territorio. La Regione ha varato un massiccio piano d’investimenti da 175 milioni di euro, che si traduce in circa 200 cantieri distribuiti capillarmente nelle cinque province calabresi. Per garantire l’efficacia delle operazioni, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha presieduto oggi a Catanzaro due tavoli tecnici di alto livello. Il primo incontro ha coinvolto i rappresentanti delle prefetture, delle procure, delle Capitanerie di porto e dei vertici regionali di Carabinieri e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di definire un protocollo operativo condiviso in vista della stagione estiva ormai nel vivo. Un secondo confronto ha riunito i sindaci dei comuni direttamente interessati dagli interventi, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, e del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia.

L’impegno del presidente Occhiuto sui controlli

L’attenzione della Regione non si ferma alla sola esecuzione dei lavori, ma punta con decisione al rigore nei controlli e alla prevenzione degli abusi. La sfida è quella di gestire una situazione infrastrutturale complessa, caratterizzata ancora da una parziale carenza di collettamento. “Di depurazione – ha sostenuto Occhiuto – ci occupiamo tutto l’anno. E’ un’attività monitorata 365 giorni l’anno. Con l’avvio della stagione balneare è necessario rafforzare le sinergie con tutti i livelli istituzionali. Per questo oggi abbiamo coinvolto anche i prefetti, chiedendo maggiore attenzione ai controlli, ad esempio sull’attività degli autospurghi, in una regione dove circa il 40% del territorio non è ancora collettato. Occorre inoltre rafforzare la deterrenza e i controlli sulla corretta depurazione, perché ci sono ancora aziende che non depurano come dovrebbero. E’ una richiesta che – ha riferito Occhiuto – rivolgiamo con particolare forza in queste settimane, all’inizio della stagione balneare”.

Innovazione tecnologica e monitoraggio costante

Il piano di riqualificazione si avvale di metodologie ingegneristiche all’avanguardia per individuare le criticità e intervenire in modo mirato. Il sistema di controllo punta alla massima trasparenza e tempestività di reazione. A spiegare i dettagli operativi è l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro: “Abbiamo portato avanti un progetto di ingegnerizzazione con cui Sorical ha effettuato una ricognizione di tutti gli impianti di depurazione, per individuare le emergenze e definire gli interventi necessari. Una parte di questi progetti continuerà a essere finanziata attraverso Sorical. Attraverso Arpacal poi – ha ricordato Montuoro – abbiamo installato sonde su 70 depuratori della fascia costiera per monitorarne il funzionamento 24 ore su 24 e rilevare eventuali anomalie. In caso di criticità, viene inviata un’allerta ad Arpacal, che attiva le procedure successive. Gli interventi riguardano sia la fascia ionica sia quella tirrenica. Interverremo ancora u gran parte del territorio regionale, non solo nei comuni costieri ma anche in quelli interni”.

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