1 Agosto 2026
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Roccelletta di Borgia, la sindaca difende l’Oasi di Scolacium: “Nessun intervento invasivo, la tutela ambientale viene prima di tutto”

Elisabeth Sacco chiarisce i vincoli che regolano l'area protetta: già finanziato un progetto di recupero ambientale, mentre le prescrizioni tutelano anche la nidificazione delle Caretta caretta

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“In riferimento alle notizie diffuse sullo stato di un tratto dell’arenile di Roccelletta, nel territorio di Borgia, ritengo opportuno fornire alcune precisazioni affinché i cittadini possano conoscere il contesto nel quale si opera”. E’ quanto afferma Elisabeth Sacco, sindaco a Borgia.

Non un tratto “ordinario”

Che aggiunge: “L’area interessata non è un tratto di spiaggia ordinario, ma ricade nell’Oasi di Scolacium, sito sottoposto a tutela ambientale e caratterizzato dalla presenza di un delicato ecosistema dunale. Proprio per questo motivo gli interventi non possono essere eseguiti con le modalità utilizzate negli altri tratti dell’arenile comunale. La normativa impone la tutela delle dune e dell’habitat naturale, vietando interventi invasivi quali la pulizia meccanizzata, il livellamento dell’arenile, il ripascimento artificiale della spiaggia o la rimozione delle dune naturali, anche quando queste risultano accentuate dalle mareggiate e dai fenomeni di erosione costiera. Proprio per l’importanza naturalistica dell’Oasi di Scolacium è già finanziato ed appaltato un importante progetto promosso dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione dell’area. Il progetto prevede, tra gli altri interventi, la pulizia delle dune, il restauro vegetazionale dell’habitat dunale, la delimitazione delle dune per proteggerle dal calpestio, l’installazione di totem, bacheche e pannelli informativi, la realizzazione di punti informativi, di una rampa per l’accessibilità delle persone con disabilità e di percorsi che consentano una fruizione sostenibile dell’area”.

Le Caretta caretta e la deposizione delle uova

La prima cittadina passa alle conclusioni: “Si tratta di un progetto che conferma come la corretta gestione dell’Oasi non passi attraverso interventi invasivi, ma attraverso azioni di tutela, recupero ambientale e valorizzazione sostenibile, nel pieno rispetto delle caratteristiche di un habitat di straordinario pregio naturalistico. Nel periodo compreso tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno, inoltre, le attività vengono svolte con particolare attenzione anche alla tutela della biodiversità. Tra maggio e giugno le Caretta caretta raggiungono le spiagge per la deposizione delle uova; tra giugno e luglio si registra il periodo di maggiore nidificazione; tra luglio e settembre avviene lo sviluppo delle uova nei nidi e, dalla fine di agosto fino al mese di ottobre, si verificano le schiuse con la discesa in mare dei piccoli. Anche per questo motivo gli interventi nelle aree dunali devono essere eseguiti nel pieno rispetto delle prescrizioni ambientali”.

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