Tutto secondo copione. Roberto Occhiuto ha stravinto. Però, per una prima, sommaria, analisi, bisogna partire dalla vigilia. Sabato, 4 ottobre 2025, due giornali apparentemente free (liberi) hanno fatto le pulci ai due candidati a presidente della Ragione Calabria, ovvero Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico.
Torchiati, ma nessuno se n’è accorto
Il primo è stato torchiato – si fa per dire – da Salvatore Merlo de “Il Foglio” diretto da Claudio Cerasa e Giuliano Ferrara. Il secondo, da Marco Lillo de “Il Fatto Quotidiano” diretto da Marco Travaglio e Antonio Padellaro. Merlo ha paragonato Tridico a Cetto La Qualunque, Lillo ha fatto a Occhiuto «le domande che nessuno gli ha mai fatto in tv», ossia, i rapporti inconfessabili con Tonino Daffinà et similia. Per loro fortuna, o sfortuna, i giornali non li legge quasi nessuno, sicché le contumelie dei censori sono scivolate come l’acqua sull’olio. Se Merlo ha giocato con i luoghi comuni, il suo collega Lillo è stato un po’ più preciso, ma non abbastanza per fare scattare un qualcosa di interessante, quanto meno a livello giuridico. Ma tant’è. Nel frattempo si è concluso lo spoglio che ha assegnato, come da copione, la vittoria a Roberto Occhiuto, il quale ha giocato sul velluto.
Verso il consiglio regionale
Al di là della vittoria, che pure è importante come tutte le vittorie, bisognerà vedere come sarà composta l’assemblea regionale, perché quella sarà la cruna dell’ago attraverso cui transiterà il destino di questa disgraziatissima regione. A bocce ferme, non per mettere sulle spalle del povero Pasquale Tridico i motivi della sconfitta elettorale bisogna ricordarsi che la sinistra perde in tutto il mondo. Ovunque. Perché la Calabria avrebbe dovuto fare eccezione? A percorso elettorale iniziato l’impressione, o per meglio dire: l’illusione, è che il csx potesse recuperare sul cdx. Sino a che punto non si poté immaginare.
Ragionare sul lungo periodo
Si pensava, sbagliando di grosso, che se anche se il csx avesse perso, come poi ha perso, fallendo la sua rincorsa, come poi ha fallito, avrebbe potuto vincere lo stesso. Sembrava un paradosso. Ma se si fosse ragionato sul lungo periodo non era tanto peregrino il ragionamento. Non era e non è scienza, ma solo impressioni che valgono quel che valgono. Cioè, niente. Il csx avrebbe potuto vincere perdendo se fosse riuscito a seminare il tarlo del dubbio a palazzo Campanella.
Illusione fallita miseramente
Di cosa si trattava? I possibili perdenti avrebbero dovuto eleggere almeno quattro consiglieri “alfabetizzati”; in senso lato, ovviamente. Cioè, elementi che potessero garantire veramente un’idea di opposizione; almeno il minimo sindacale, come si suol dire. Ma anche questa illusione è fallita miseramente, dal versante csx, ovviamente perché ancora non si conosce la formazione dell’opposizione. Lì si vedrà se piove sul bagnato. La nuova composizione dell’assemblea regionale offre tanti spunti.








