“Il tema non è solo il futuro del centrosinistra, ma la qualità della democrazia in Calabria“.
Parte da qui la presa di posizione del consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, intervenuto alla riunione dei cosiddetti “padri nobili” del centrosinistra organizzata da Franco Pietramala, alla presenza dell’ex governatore Agazio Loiero.
Un confronto che, nelle parole di Bruno, segna l’avvio di una fase nuova dell’opposizione regionale.
“Un presidente imperatore e regole piegate”
Il consigliere non usa giri di parole nel descrivere l’azione dell’attuale governo regionale:
“Di fronte a un presidente che si comporta da imperatore e che sta piegando le regole democratiche, noi non facciamo sconti e lo denunciamo ogni giorno in Consiglio regionale”.
Un’accusa diretta al governatore Roberto Occhiuto, al centro di una critica che va oltre lo scontro politico e chiama in causa il funzionamento delle istituzioni.
Statuto regionale e Commissioni: “Violata la rappresentanza”
Bruno rivendica le battaglie già intraprese dall’opposizione:
la modifica dello Statuto regionale, impugnata con ricorso, e il cambio delle regole sulla Commissione di Vigilanza, affidata alla maggioranza nonostante fosse storicamente riservata all’opposizione.
“Quelle regole erano state volute da Loiero – ricorda – e noi ci siamo opposti sia nei territori sia nelle sedi istituzionali”.
Nel mirino anche l’avvio della legislatura, definito “fuori dalle dinamiche di correttezza amministrativa”, con leggi portate in Aula senza il passaggio dalle Commissioni, svuotate del loro ruolo.
La “Calabria che non esiste” raccontata dal governo
Altro punto centrale dell’intervento è la narrazione politica del governo regionale.
“Occhiuto racconta una Calabria che non esiste, cancellando la storia e fingendo che questa Regione non abbia avuto una classe dirigente di valore”.
Una rimozione che, secondo Bruno, offende il passato istituzionale calabrese e l’eredità di presidenti come Agazio Loiero, indicato come esempio di visione e progettualità.
Metropolitana di Catanzaro e verità storica
Bruno entra nel merito anche delle grandi opere, a partire dalla metropolitana di Catanzaro:
“È un’opera importante, ma va raccontata per quello che è davvero”.
Secondo il capogruppo di Tridico Presidente, il progetto nasce dall’intuizione di Rosario Olivo, Giovanni Angotti e Agazio Loiero, ed è stato sbloccato dalla giunta Oliverio dopo anni di stallo.
“Riscrivere la storia non aiuta i cittadini”.
Sanità calabrese: “Smantellato il sistema pubblico”
Durissimo anche il giudizio sulla gestione sanitaria:
“Da commissario, Occhiuto ha definitivamente smantellato il sistema sanitario pubblico, compromettendo il diritto alla cura dei calabresi”.
Un passaggio che Bruno contrappone alla scelta di Loiero, che – rivendica – non volle mai assumere la gestione commissariale per senso di responsabilità istituzionale.
L’appello finale: “Un ribellismo civile e politico”
Il messaggio conclusivo è un invito alla mobilitazione:
“L’opposizione deve crescere nei territori. I partiti servono, ma come strumenti di un lavoro collettivo”.
Bruno chiede sostegno, partecipazione e consapevolezza:
“Dobbiamo testimoniare una forma di ribellismo civile e politico che rischia di andare perduta. Perché le parole hanno una storia e vanno usate con responsabilità”.








