Si consuma lo scontro politico all’interno della maggioranza di Lamezia Terme. All’indomani della decisione del sindaco Mario Murone di revocare la delega all’assessora Donatella Amicarelli e di estromettere i rappresentanti di Futuro Nazionale dalla coalizione di centrodestra, arriva il duro affondo del deputato Domenico Furgiuele.
Nel corso di una conferenza stampa, il parlamentare ha accusato il primo cittadino di aver “svenduto gli interessi della città e dei cittadini di Lamezia Terme per favorire logiche politiche esterne”.
Secondo Furgiuele, la scelta sarebbe stata dettata dalla volontà di assecondare «la richiesta di ripicca e vendetta politica del presidente della Regione Roberto Occhiuto e del coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro».
Il caso Amicarelli e il riferimento alle suppletive di Reggio
Per il deputato di Futuro Nazionale, la revoca dell’incarico all’assessora Donatella Amicarelli rappresenterebbe una conseguenza della crescita politica del movimento in vista delle elezioni suppletive di Reggio Calabria.
“Per rispondere alla valanga che sta arrivando a Reggio con Futuro Nazionale, Murone ha cacciato la nostra assessora”, ha dichiarato Furgiuele, sostenendo che Amicarelli e i consiglieri del movimento stavano lavorando “con impegno”, a differenza di altri componenti della giunta che ha definito meno operativi.
La replica sulla querela: “Non abbiamo paura“
Furgiuele è intervenuto anche sulla querela annunciata dal sindaco nei suoi confronti.
“Non intendiamo occuparci di questo. Se qualcuno pensa di rispondere con le querele invece che con argomentazioni politiche, noi non abbiamo paura. La misura di ciò che rappresenta sta proprio nelle scelte che ha compiuto”, ha affermato il deputato.
Futuro Nazionale lascia la maggioranza
Nel corso della conferenza stampa è arrivato anche l’annuncio ufficiale: Futuro Nazionale passerà all’opposizione in Consiglio comunale.
“È una scelta matematica”, ha spiegato Furgiuele, parlando di un gruppo “compatto” e pronto a lavorare all’unisono.
Secondo il parlamentare, l’attuale amministrazione mostrerebbe una macchina comunale inefficiente e un sindaco troppo debole, incapace di difendere gli interessi della città da dinamiche politiche esterne.
“Ci aveva rassicurati, poi ha cambiato posizione“
Furgiuele ha inoltre sostenuto di avere sempre informato il sindaco dei passaggi politici compiuti da Futuro Nazionale, compresa l’adesione al movimento guidato da Roberto Vannacci e le iniziative legate alle suppletive di Reggio Calabria.
“L’ho avvisato personalmente, in qualità di responsabile regionale del movimento. Ci aveva rassicurato, salvo poi assumere la posizione che tutti conoscono”, ha dichiarato.
L’accusa finale: “È un tradimento politico“
Nella parte conclusiva dell’intervento, il deputato ha parlato apertamente di tradimento politico.
Secondo Furgiuele, Mario Murone sarebbe stato eletto anche grazie ai circa 3 mila voti provenienti dall’area dell’ex Lega, oggi confluita in Futuro Nazionale.
“Dopo oltre un anno di amministrazione non vediamo il bene di questa città”, ha concluso.
Alla conferenza stampa erano presenti anche l’ex assessora Donatella Amicarelli, il capogruppo Massimo Cristiano e il consigliere comunale Giuseppe Villella.












