29 Agosto 2026
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Alla Dulbecco di Catanzaro sale la tensione: i sindacati convocano i medici. Incarichi e governance al centro del confronto

La Federazione CISL Medici indice per il 2 settembre un’assemblea della dirigenza medica e sanitaria a Germaneto. All’ordine del giorno anche le discusse delibere 788 e 789 sugli incarichi. Sullo sfondo resta il nodo della Direzione sanitaria, già sollevato nelle scorse settimane dalla stessa CISL

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La tensione all’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” continua a crescere. Dopo settimane segnate dal confronto sull’integrazione tra la componente ospedaliera e quella universitaria e dalle polemiche legate alle recenti decisioni sugli incarichi dirigenziali, ora si muovono anche i sindacati.

La Federazione CISL Medici ha infatti convocato per mercoledì 2 settembre, dalle ore 12.20, nell’aula T del Corpo H del Policlinico di Germaneto, un’assemblea aperta della dirigenza medica e sanitaria.

Una convocazione che assume un significato particolare soprattutto per gli argomenti inseriti all’ordine del giorno: buoni pasto, incarichi e, nello specifico, le delibere n. 788 e n. 789 del 17 agosto 2026, oltre alle varie ed eventuali.

Non si tratta, dunque, soltanto di una riunione sindacale ordinaria. La scelta di inserire espressamente le due delibere tra i temi dell’assemblea porta il confronto su uno degli argomenti più discussi degli ultimi giorni.

Come già evidenziato da Calabria 7, i provvedimenti hanno definito valori e criteri degli incarichi della dirigenza, prevedendo, per quelli universitari, una valorizzazione pari al 63% di quella attribuita agli analoghi incarichi ospedalieri.

Per una struttura complessa, secondo quanto riportato nelle delibere, si passa da 38.699 euro per la componente ospedaliera a 24.380 euro per quella universitaria.

Una differenza collegata al diverso monte ore assistenziale, ma che ha aperto interrogativi sulla parità delle responsabilità cliniche, organizzative e gestionali e, più in generale, sul percorso di reale integrazione della nuova Azienda unica.

Non solo incarichi: resta aperto il nodo della Direzione sanitaria

L’assemblea arriva mentre rimane ancora irrisolta una questione ben più ampia, quella della governance sanitaria dell’AOU Dulbecco.

Dopo le dimissioni, nell’agosto 2025, dell’allora direttore sanitario Domenico Perri, l’Azienda non risulta ancora dotata di un Direttore sanitario titolare, nel senso ordinariamente previsto dalla normativa.

Sul sito istituzionale dell’AOU, infatti, Sergio Petrillo viene indicato come “Referente per le Attività Sanitarie”.

Una situazione sulla quale proprio la CISL Medici Calabria, attraverso Nino Accorinti, era intervenuta pubblicamente nei giorni scorsi.

Il sindacato aveva richiamato il D.Lgs. 502/1992, sottolineando come il Direttore sanitario rappresenti un organo di vertice dell’Azienda e come tale incarico debba rispondere a specifici requisiti e incompatibilità.

Nel caso della Dulbecco, la CISL aveva contestato il ricorso alla figura del “Referente per le Attività Sanitarie”, evidenziando anche la contemporanea permanenza di altri incarichi in capo allo stesso dirigente.

È la stessa organizzazione aziendale, del resto, ad attribuire alla Direzione sanitaria funzioni tutt’altro che formali.

Un’Azienda ancora in cerca di un equilibrio

È in questo contesto che l’assemblea del 2 settembre assume un significato che va oltre le singole rivendicazioni economiche.

Sul tavolo si stanno accumulando questioni tra loro strettamente collegate: incarichi dirigenziali, rapporti tra personale universitario e ospedaliero, organizzazione del personale, integrazione tra i presidi e assetto della governance sanitaria.

La Dulbecco è nata con l’obiettivo di superare le vecchie divisioni e costruire una grande Azienda ospedaliero-universitaria integrata. Tuttavia, quando alle difficoltà organizzative si aggiungono provvedimenti che rischiano di creare nuove differenziazioni tra professionisti e una Direzione sanitaria ancora affidata a una soluzione non definitiva, il rischio è che le tensioni aumentino invece di diminuire.

L’assemblea convocata dalla CISL Medici rappresenta, dunque, un segnale da non sottovalutare. Il malessere interno sembra trasformarsi in un confronto sindacale sempre più strutturato.

Restano così aperti alcuni interrogativi: quale modello organizzativo si intende costruire realmente all’interno della Dulbecco? Quanto ancora potrà durare questa fase transitoria della governance sanitaria? E, soprattutto, in un momento in cui l’integrazione tra le diverse componenti dell’Azienda rappresenta il principale obiettivo, le ultime decisioni contribuiranno a rafforzare il progetto oppure rischiano di alimentare nuove tensioni?

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