25 Giugno 2026
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L’Anci chiama, il Comune di Vibo rimborsa 2.500 euro per i viaggi: delegazione formato extralarge a Bologna

Delibera formalmente ineccepibile ma tra rimborsi “fotocopia” e immagini social che raccontano una presenza più ampia, resta una domanda di trasparenza su chi abbia chiesto il rimborso e chi no

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La delibera è lì, nove pagine fitte di richiami normativi, pareri favorevoli e tabelle contabili. Formalmente inattaccabile. La determinazione n. 3132 del 5 dicembre 2025 chiude la partita dei rimborsi per la partecipazione del Comune di Vibo Valentia alla 42ª Assemblea nazionale ANCI, svoltasi a Bologna dal 12 al 14 novembre. Totale liquidato: 2.500 euro. Voce di spesa: rimborso spese di viaggio per amministratori comunali. Sul piano amministrativo, il cerchio è chiuso.

Otto cifre uguali e una fuori dal coro

Scorrendo le tabelle della determina, però, emerge un dettaglio che attira l’attenzione. I rimborsi sono nove. Otto identici, pari a 282,94 euro, e uno leggermente inferiore, 236,48 euro. Una differenza minima, che non suggerisce irregolarità e che può essere spiegata in modo del tutto ordinario: chi ha acquistato il biglietto aereo con maggiore anticipo ha speso meno. È una dinamica comune, soprattutto in periodi di intensa mobilità. Nessuna anomalia. Nessun favoritismo. Solo numeri.

Il Comune paga il viaggio, non il resto

C’è però un elemento che la delibera chiarisce indirettamente e che è bene tenere fermo: il Comune si è accollato esclusivamente le spese di viaggio. Vitto e alloggio, come spesso accade per gli eventi ANCI, sono stati sostenuti dall’associazione nazionale. Questo dato ridimensiona la spesa, ma apre un altro interrogativo: chi ha chiesto il rimborso del viaggio e chi, pur partecipando, non lo ha chiesto?

I rimborsi sono nove. Le foto raccontano altro

Accanto alla determina esiste un’altra narrazione, pubblica e verificabile: quella dei social network. Le immagini e i post pubblicati dagli stessi consiglieri comunali raccontano di una delegazione vibonese visibilmente più ampia. Assessori, consiglieri di maggioranza, almeno due esponenti dell’opposizione, e — secondo quanto emerge — anche figure apicali dell’amministrazione.

In un post pubblico, il capogruppo del Partito Democratico Francesco Colelli raccontava una visita conviviale durante i giorni dell’assemblea in un noto ristorante bolognese. La foto allegata mostra un gruppo che supera il numero dei rimborsi indicati in delibera.

Chi ha chiesto il rimborso? La delibera non lo dice

La determina non riporta nomi e cognomi, ma solo matricole amministrative. Una scelta formalmente corretta, ma che rende impossibile distinguere tra chi ha usufruito del rimborso e chi, pur essendo presente, ha viaggiato a proprie spese. Un dettaglio non secondario, perché senza questa distinzione il rischio è quello di mettere tutti sullo stesso piano, quando invece — con ogni probabilità — le posizioni sono diverse. Sapere chi ha chiesto, chi ha ottenuto e chi ha rinunciato al rimborso non serve a puntare il dito. Serve a fare chiarezza.

Il confronto con il passato

C’è poi un elemento politico che emerge dal confronto storico. Anche la precedente amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo partecipava agli eventi Anci. Ma, stando agli atti e alle cronache, le delegazioni risultavano generalmente più ristrette, spesso limitate al sindaco e a pochi altri amministratori. Trasferte all’insegna dell’austerity, insomma. Oggi, invece, l’impressione — suffragata dai contenuti social — è quella di una partecipazione più ampia e trasversale, che coinvolge maggioranza e opposizione. Una scelta legittima.

Trasparenza non è accusa

Sia chiaro: la delibera non certifica sprechi, non evidenzia irregolarità, non apre scenari giudiziari. È un atto regolare, coperto, legittimo. Ma proprio perché si parla di soldi pubblici, la trasparenza non è un sospetto. È una garanzia. Anche — e soprattutto — per chi ha scelto di non chiedere alcun rimborso. La determina chiude i conti ma restano gli interrogativi che alimentano il dibattito. E resta una domanda semplice: se i rimborsi sono nove e i presenti sembrano di più, chi ha pagato cosa? Chiederlo non è polemica.
È esercizio di controllo democratico. Quando i soldi sono pubblici, non è mai una domanda fuori luogo.

La precisazione degli assessori

Nel frattempo il vice sindaco Loredana Pileggi fa precisa che tutti gli assessori comunali si sono recati all’appuntamento dell’Anci di Bologna a proprie spese. Quasi contestualmente ci ha scrittol’assessore alla Pubblica Istruzione Vania Continanza la quale ha sottolineato di non aver usufruito di nessun rimborso in relazione alla partecipazione all’Anci e di aver pagato di tasca propria biglietti aerei, albergo e ristoranti. Attendiamo una nota dell’Amministrazione comunale che chiarisca – in nome della trasparenza – chi ha usufruito dei rimborsi spesa e chi no tra i consiglieri comunali che hanno partecipato all’evento emiliano.

*La foto in copertina è tratta dal profilo social del capogruppo Pd Francesco Colelli e ritrae assessori e consiglieri comunali di Vibo in un ristorante di Bologna insieme allo chef vibonese Guglielmo Araldi

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