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11 Febbraio 2026
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Madeo attacca: “73 milioni non bastano”. Interrogazione sull’erosione nel Tirreno cosentino

Focus sulla tratta ferroviaria tra Capo Bonifati e Amantea e sulla gestione frammentata degli interventi. “Serve una strategia unica contro il dissesto”

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La consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo ha presentato un’interrogazione per fare luce sullo stato degli interventi contro l’erosione costiera nel Tirreno cosentino, con particolare attenzione alla sicurezza della linea ferroviaria tirrenica, più volte minacciata dalle mareggiate.

Il focus su ferrovia e infrastrutture strategiche

“La prevenzione, con la tecnologia e le conoscenze odierne, diventa ancor più importante della cura. Pertanto ho depositato un’interrogazione sull’erosione costiera nel Tirreno cosentino per chiedere lo stato reale degli interventi con un focus sulla linea ferroviaria tirrenica, più volte messa a rischio da mareggiate imponenti. Correre ai ripari dopo non può e non deve essere la soluzione”, afferma Madeo.

La consigliera sottolinea come il tratto compreso tra Capo Bonifati e Amantea rappresenti uno dei segmenti più critici dell’intero versante tirrenico calabrese. In quell’area insistono infrastrutture considerate strategiche, tra cui la SS18, la linea ferroviaria, lungomari, opere pubbliche e attività balneari che costituiscono un presidio economico e sociale rilevante.

Clima e governance: “Serve un cambio di passo”

“La Calabria, come buona parte del Meridione, sta diventando una regione a clima continentale. Le piogge sempre più intense ingrossano fiumi e mari: occorre prendere coscienza responsabilmente di questi cambiamenti climatici e difendere le nostre coste dall’erosione”, aggiunge l’esponente dem.

Madeo critica inoltre quella che definisce una gestione frammentata del fenomeno: “La Regione Calabria sta mostrando evidenti difficoltà nel controllo del fenomeno, delegando ai singoli Comuni gli interventi relativi alla porzione di litorale di competenza avallando una gestione priva di visione globale”.

Nel mirino anche il tema delle risorse: “C’è una netta sproporzione tra i fondi realmente disponibili, pari a 73 milioni per l’erosione costiera nella programmazione 2021–2027, e il fabbisogno teorico complessivo per l’intero dissesto idrogeologico regionale che, secondo quanto dichiarato dalla Giunta, si attesta sui 600 milioni di euro”.

“Non bastano passerelle e ordinanze”

“Meno passerelle istituzionali per la conta dei danni e più azioni concrete, soprattutto investimenti”, prosegue Madeo, richiamando l’attenzione sull’annunciato arrivo di un nuovo ciclone sulla regione.

“Il Tirreno cosentino non può rischiare che la tratta ferroviaria venga inghiottita dalla forza del mare. Il continuo ricorso a tavoli tecnici e ordinanze emergenziali non basta più. Occorre un immediato cambio di passo nella governance e la volontà e il coraggio di perseguire politiche tangibili”, conclude la consigliera regionale.

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