14 Ottobre 2026
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Mancini lancia un piano in dieci punti per imprese e centro storico di Cosenza: “Servono incentivi e meno tasse”

Nel corso del secondo appuntamento del ciclo "Immagina Cosenza" con la startup manager Giovanna Allegrini, illustra le misure per frenare lo spopolamento e attrarre investimenti

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Frenare l’emorragia demografica di oltre cinquecento residenti all’anno e riattivare il motore economico della città attraverso un pacchetto integrato di semplificazioni burocratiche e sgravi fiscali. È questa la ricetta emersa durante il secondo incontro del ciclo “Immagina Cosenza – Conversazioni per costruire il domani”, promosso presso il Centro Congressi Royal sul tema dello sviluppo d’impresa. L’iniziativa ha visto il confronto tra Giacomo Mancini, dirigente della direzione del PD Calabria, e l’imprenditrice cosentina Giovanna Allegrini, cofondatrice e CEO della startup Take Mi Home operante nei servizi di bellezza a domicilio a Milano e sul territorio nazionale. Nel corso del dibattito è stata rimarcata la necessità di strutturare politiche pubbliche orientate all’attrazione di capitali e alla permanenza delle risorse umane qualificate nel contesto locale.

“Cosenza è una città dalle opportunità straordinarie – ha affermato Giovanna Allegrini, dialogando con Giacomo Mancini e con la nutrita platea di partecipanti all’iniziativa – E poiché dappertutto non è semplice metter su una impresa, immagino un’amministrazione capace di proporre incentivi e sostegni soprattutto attraverso un’adeguata politica fiscale. Ed anche snellendo le procedure burocratiche”.

A fare da sfondo all’analisi è la progressiva chiusura degli esercizi di vicinato nelle vie dello shopping cittadino, fenomeno che impatta direttamente sulla percezione di sicurezza e sulla coesione sociale della comunità.

“Cosenza perde da anni circa 500 abitanti ogni anno. Non sono soltanto numeri, ma persone, competenze ed energie che se ne vanno. Per invertire questa tendenza dobbiamo tornare a offrire opportunità. Dobbiamo attrarre chi non c’è e prenderci cura di chi c’è già” ha affermato Giacomo Mancini.

“Basta una passeggiata su Corso Mazzini per comprendere la crisi che attraversa Cosenza. Ogni saracinesca abbassata rappresenta un investimento perduto, posti di lavoro che scompaiono e un pezzo di città che si spegne. Meno attività significano meno persone nelle strade, meno sicurezza e meno fiducia. Dobbiamo interrompere questo circolo vizioso”.

Il pacchetto per i nuovi investimenti e il rilancio del centro storico

La proposta articolata da Mancini si scompone in due macro-azioni quinquennali destinate rispettivamente ai nuovi insediamenti e al consolidamento delle aziende attive. Per quanti intendo avviare un’attività a Cosenza vengono previste agevolazioni sulla Tari fino a tre anni, riduzioni sul Canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico e le insegne pubblicitarie, contributi finanziari per la riqualificazione dei locali commerciali vuoti, la concessione di immobili comunali tramite evidenza pubblica e l’attivazione dello sportello dedicato “Investi a Cosenza” con funzioni di tutoraggio amministrativo. Misure che intendono agire con intensità maggiorata nel perimetro del centro storico, area urbana maggiormente penalizzata dalla desertificazione commerciale.

“Dove la città ha perso di più, con noi il Comune dovrà investire di più. Non basta parlare di rinascita del centro storico: dobbiamo rendere concretamente più conveniente aprire un’attività e recuperare i tanti locali oggi inutilizzati”.

Bonus bellezza e patto con gli operatori economici per la tutela della città

La seconda parte del piano punta al sostegno diretto degli operatori già presenti sul mercato locale. Tra i provvedimenti prefigurati spiccano l’introduzione di un “Bonus Bellezza” per il restyling di vetrine, illuminazione e decoro delle sedi operative, la definizione di un regolamento armonizzato per dehors e pedane di qualità, incentivi legati alle assunzioni stabili di personale e un patto civico tra municipalità e commercianti per la manutenzione degli assi viari.

“Chi svolge un’attività economica è anche un ambasciatore della propria città. Ogni imprenditore che apre la porta della sua attività apre anche una porta su Cosenza. Ma se chiediamo alle imprese di offrire la migliore immagine della città, il Comune deve essere il primo a dare il buon esempio, garantendo sicurezza, pulizia, illuminazione, manutenzione e accessibilità”.

La visione complessiva intende riposizionare l’amministrazione municipale quale partner strategico del sistema economico privato, superando un approccio basato sul mero prelievo fiscale per favorire il rientro di lavoratori, studenti e professionisti.

“Basta tasse senza servizi. Chi investe e crea occupazione non può trovare un Comune che si limita a chiedere tributi. Deve trovare un alleato che ascolta, semplifica e accompagna” ha sottolineato Mancini.

“Ci muoveremo lungo due direttrici: convincere nuove imprese a investire a Cosenza e dimostrare a quelle che ci sono già che hanno fatto la scelta giusta. Vogliamo una città che offra opportunità a chi arriva, dia fiducia a chi ritorna e si prenda cura di chi è rimasto. Una città in cui restare, tornare e venire” ha concluso Mancini.

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