Il sindaco di Crosia, Maria Teresa Aiello, ha affidato ai social una lunga riflessione dopo aver appreso, mentre si trova a Roma accanto al marito sottoposto a un intervento chirurgico complesso, della possibilità che alcuni esponenti della sua maggioranza, insieme a rappresentanti dell’opposizione, potessero recarsi da un notaio per porre fine anticipatamente all’esperienza amministrativa.
“Uso volutamente il tono dell’ipotesi – scrive – perché voglio credere che qualcuno, fino all’ultimo, si sia fermato a riflettere”. Aiello parla di un momento personale delicato in cui “la politica, i ruoli, le cariche dovrebbero passare in secondo piano”.
Il richiamo al rispetto istituzionale
Nel suo intervento, il primo cittadino ringrazia una esponente dell’opposizione che, secondo quanto riferito, avrebbe contribuito a evitare che l’ipotesi si trasformasse in un atto formale. Ma pone una questione politica più ampia: “Se davvero qualcuno ha pensato che quello fosse il momento giusto, che messaggio stiamo dando ai cittadini?”.
Aiello si interroga sul modello di politica che si intende trasmettere, parlando di possibili “manovre nell’ombra” e di una deriva che andrebbe “oltre la normale dialettica politica”.
“Non sono legata a una poltrona”
“Non sono mai stata legata a una poltrona, non lo sono oggi e non lo sarò mai”, afferma il sindaco, rivendicando però la necessità di confini morali nell’azione politica. La prima cittadina si rimette alla sua maggioranza “con rispetto e senso delle istituzioni”, ma annuncia che nei prossimi giorni sarà necessaria una riflessione sulla lealtà, sulla coerenza e sul senso di responsabilità all’interno dell’esperienza amministrativa.
Alla comunità, Aiello assicura che continuerà a svolgere il proprio ruolo “mettendo al centro le persone”, chiedendo al contempo che la politica torni a essere “luogo di rispetto, verità e coraggio”.








