25 Settembre 2026
25 Settembre 2026
spot_img

Nuova legge elettorale, il ritorno delle preferenze terrorizza i partiti: ora in Calabria servono voti veri

Capilista blindati e tutti gli altri costretti a macinare chilometri: tra malumori, promesse saltate e candidature da rifare, i signori delle liste scoprono che per entrare in Parlamento non bastano più social, convegni e fedeltà al capo

spot_img
spot_img

Per quanto discusso, e ormai difficilmente emendabile, l’impianto legislativo dal quale verrà fuori la “nuova” legge elettorale sta già creando problemi seri all’interno dei partiti calabresi, specie in quelli più somiglianti alle caserme dove comandano solo in pochi, i più bravi nell’arte di far credere ai loro schiavi e allocchi (amministratori locali, simpatizzanti e clientes) di essere preziosi, salvo gratificarli, quando va bene, con lecca-lecca. È davvero un talento, chapeau ai comandanti di casa nostra.

La tribuna del “Marchese del Grillo”

Tutti già vogliono il posto sicuro nella speciale tribuna “Marchese del Grillo”, quella che ti consente di andare in Parlamento senza avere il becco di un voto, e magari senza spendere neanche il becco di un quattrino per la campagna elettorale, tanto ci pensano i muli elettorali.

Con il sistema del capolista bloccato, l’unica certezza riguarda il privilegiato o la privilegiata che capeggerà la rispettiva lista. Blindato. Al sicuro. Che culo, verrebbe da dire.

Tutti gli altri, invece, dovranno sudarsi la pagnotta, cercare preferenze in un collegio sterminato, chilometro dopo chilometro, spendere soldi per alimentare un sogno, che potrebbe anche trasformarsi in solida realtà, ma non senza lasciarti in dote il mutuo da ammortizzare nei primi due annetti di legislatura, almeno.

Il terrore delle preferenze

Ad ogni buon fine, questa modalità di scelta, se da un lato restituisce ai cittadini la possibilità di far contare il proprio voto attraverso la preferenza, dall’altro crea, come si diceva, malumori feroci in chi sarà costretto a macinare fatica per raggranellare voti.

I politici professionisti non lo diranno mai, neanche sotto tortura, ma l’idea di doversi girare ogni landa calabrese, con benzina e diesel che guardano ormai da vicino quota 3 euro al litro, li fa letteralmente rabbrividire.

Una strizza che accomuna tutti, e che non risparmia manco i baldanzosi vannacciani, i quali sono alla ricerca di nuovi Giannetta perché la sola opinione non basta a gonfiare le vele, ci vogliono le preferenze.

Meno palloni gonfiati, più gente che puzza di strada

E questo è un fatto positivo, lasciatecelo dire godendo, perché con la scusa delle preferenze, le liste potrebbero finalmente accogliere personalità più radicate nei territori (sindaci, amministratori, esponenti del terzo settore reale, gente che puzza di strada) e meno palloni gonfiati; per intenderci meno imprenditori-prenditori che producono solo fumo e convegni, meno presidenti di associazioni vetrina, meno divetti e dive di sinistra, ma anche di destra, che sognano da quando han messo piede “disinteressatamente” in politica di accomodarsi a tavola parata.

Nonostante il sistema elettorale non sia tra i migliori – e del resto non esiste una legge elettorale perfetta, come insegnava anche il grande Professor Sartori – bisogna comunque plaudire al ritorno delle preferenze, che potranno ridare smalto e spessore alla fragile democrazia calabrese.

Come peraltro certifica lo spavento travestito da indignazione di quanti hanno utilizzato in tutti questi anni il seggio come una comoda cadrega da cui far politica digitando ordini e minchiate social sul telefonino, lasciando il territorio reale a chi lo vive non senza difficoltà.

La domanda di Torquemada: “Ma tu che cazzo hai fatto?”

Ecco perché c’è tanta fibrillazione, sia nei partiti della maggioranza di governo che in quelli dell’opposizione, dove diversi sono i parlamentari torchiati dalla loro coscienza, la quale, a mo’ di un impietoso Torquemada, chiede: “Ma tu che cazzo hai fatto in questi anni?”.

Insomma, non tutti gli uscenti possono presentarsi agli elettori calabresi con le carte in regola.

A sinistra, in questo senso, c’è più di una difficoltà dalle parti del Movimento 5 Stelle, dal cui leader nazionale Giuseppe Conte si attendeva una rivoluzione tesa a far pesare sindaci e amministratori anziché portatori di politica di rappresentanza.

L’ex presidente del Consiglio farebbe ancora in tempo a prendersi tutti gli amministratori della lista Tridico che, come abbiamo sempre scritto, funziona meglio del Movimento madre per rifondare l’intero partito su basi certe, stabili.

Forza Italia e le ferite dell’incidente reggino

Ma anche Forza Italia deve riflettere, perché comunque vada il turno suppletivo del fine settimana, l’incidente reggino, con il paracadutato candidato contro il sentire territoriale, lascerà ferite importanti nella leadership di Francesco Cannizzaro.

Gli azzurri operai, non i servi inconsapevoli, quelli diffusi in tutti i comprensori calabresi, quelli che spesso e volentieri né si sentono né si vedono ma che poi pesano nelle urne, non si fidano più. Si attendevano maggiore considerazione per il lavoro svolto in tutti questi anni al servizio del partito. Certamente non si aspettavano di dover lavorare per altri, piombati da fuori regione. E questo è un precedente che rischia di macchiare le future performance elettorali dei forzisti, a iniziare proprio dalle parlamentari del 2027.

I castelli sono crollati: ora servono candidati con voti reali

Ogni segretario regionale, sia di opposizione che di maggioranza, aveva già in mente un’intelaiatura. Aveva già promesso a qualche trombato un risarcimento con un posto di vertice in ambito proporzionale, a soggetti che non si erano candidati alle regionali per offrire loro un’opportunità parlamentare. Aveva pure promesso visibilità e possibilità di vincere facile a vari palloni gonfiati della società pubblica calabrese.

Ora i castelli sono crollati, c’è da rifare le liste pensando a mettervi chi ha voti reali.

Fuori antipatiche e antipatici e viva le preferenze, sempre e comunque.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor