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15 Aprile 2026
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Occhiuto presenta il reddito di merito dedicato a chi resta a studiare nelle università calabresi: “Da 500 a 1000 euro, in base alla media”

Il governatore lancia la misura sui social: "Ragazzi, studiate, perché studiare conviene sempre nella vita. E studiare in Calabria conviene di più". La soddisfazione dei rettori di Unical, Magna Graecia e Mediterranea

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Mediaticamente tutto pronto. Il presidente della Regione Calabria ha anticipato la misura del reddito di merito, promessa in campagna elettorale, in uno dei suoi soliti reel.
Nel video pubblicato dal governatore non si vede ancora la conferenza stampa. Esordisce scrivendo su una lavagna digitale, con un pennarello e tre parole scritte a mano: Reddito di merito, commentando, nel frattempo che vorrebbe “si potesse vedere quanto lavoro, quante riunioni sono necessarie per fare qualcosa come il reddito di merito”.

“È stata davvero dura”

Occhiuto non nasconde la fatica politica. Rivendica un primato: “la Calabria è la prima regione in Italia a fare una misura del genere sul merito“. Non un bonus una tantum, non una borsa legata all’Isee. Un assegno mensile che segue lo studente per tutto il percorso, se i voti tengono.

Come funziona

La misura viaggia su due binari, spiegati da Occhiuto.
Per chi si iscrive adesso. Ai migliori neodiplomati che scelgono un ateneo calabrese andranno mille euro al mese da subito. L’obiettivo è fermare la fuga: non convincere a restare per senso di appartenenza, ma perché conviene economicamente.
Per chi è già iscritto. Occhiuto indica le tre soglie che compaiono sullo schermo alle sue spalle: con la media del 27 fino al 28 escluso: 500 euro al mese, con la media del 28 fino al 29 escluso: 750 euro al mese, con la media dal 29 in su: 1.000 euro al mese.

Occhiuto: “Ragazzi, studiate, e studiare in Calabria conviene di più”

“A volte – dice Occhiuto nel reel – vorrei che si potesse vedere quanto lavoro e quante riunioni sono necessarie per realizzare una misura come il reddito di merito. È stata durissima. Davvero dura, perché siamo la prima Regione in Italia a introdurre un provvedimento basato sul merito. Oggi qui ci saranno i rettori delle università calabresi. Con loro firmeremo il protocollo”.
“Come funziona questa misura? Daremo mille euro al mese ai migliori neodiplomati che decideranno di iscriversi nelle università calabresi. Agli studenti già iscritti, invece, riconosceremo cinquecento euro al mese con una media del 27 fino al 28 escluso, settecentocinquanta euro al mese con una media del 28 fino al 29 escluso e mille euro al mese con una media dal 29 in su. Quindi, ragazzi – conclude il governatore – studiate, perché studiare conviene sempre nella vita: vi fa fare grandi cose. Conviene sempre. E studiare in Calabria conviene di più“.

La conferenza stampa

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e i rettori Giovanni Cuda (Magna Graecia di Catanzaro), Gianluca Greco (Unical di Rende) e Giuseppe Zimbalatti (Mediterranea di Reggio Calabria) hanno firmato il protocollo per l’attivazione del “reddito di merito”.
La misura, a cadenza mensile, era nata per i neodiplomati che scelgono un’università calabrese. Con la firma di oggi viene estesa anche agli studenti già iscritti.

Quanto spetta e a chi. Ci sono due requisiti base. Il primo è la residenza in Calabria. Il secondo è il merito. Per chi è già iscritto serve essere in regola con gli esami e avere una media alta: 500 euro al mese per chi ha la media del 27, 750 euro al mese per chi ha la media del 28, 1.000 euro al mese per chi ha la media dal 29 in su.

Aspetto decisivo. Il contributo può essere assegnato anche a chi percepisce già una borsa di studio, quindi è cumulabile. L’investimento complessivo è di 15 milioni all’anno di fondi europei.

L’obiettivo: trattenere i talenti. “Siamo la prima regione d’Italia a fare una misura del genere basata sul merito“, ha detto Occhiuto. “L’avevo promesso in campagna elettorale, per la verità l’avevo promesso solo per i neodiplomati. Abbiamo deciso di estenderlo anche a tutti gli studenti che stanno frequentando l’università con merito”.
La ratio è chiara: “È un modo per cercare di trattenere in Calabria i giovani calabresi, perché abbiamo visto che l’emigrazione comincia dal momento in cui ci si iscrive all’università“.

Le voci dei rettori

Per Giovanni Cuda, rettore della Magna Graecia, “oggi è una giornata importante per il sistema universitario calabrese, perché offre alle università l’opportunità di valorizzare studenti meritevoli, numerosi e impegnati nel loro percorso con passione e profitto”.
Gianluca Greco, rettore dell’Unical, ha sottolineato che la misura “si inserisce in un quadro più ampio di interventi a sostegno del diritto allo studio, affiancandosi alle recenti borse di studio con cui la Regione punta a coprire interamente il fabbisogno degli studenti calabresi”.
Per Giuseppe Zimbalatti, rettore della Mediterranea, “l’iniziativa della Regione Calabria è particolarmente importante, perché interviene a monte del problema, puntando a trattenere i talenti prima che lascino il territorio e a valorizzare gli studenti più meritevoli”.
Alla firma erano presenti anche gli assessori regionali Eulalia Micheli (Istruzione) e Marcello Minenna (Bilancio).

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