“Non accettiamo lezioni da chi è scappato dalla Calabria. C’è un momento nella vita politica in cui bisognerebbe avere almeno il buon gusto del silenzio. Quel momento, per Pasquale Tridico, probabilmente è arrivato da tempo”, afferma in una nota Orlandino Greco, commentando le parole dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle e già candidato alla presidenza della Regione Calabria.
Greco sottolinea come Tridico, secondo lui, continui a pontificare “sulla legge di bilancio, ad attaccare la Regione Calabria e a parlare di Sud “isolato”, come se fosse ancora qui e non avesse scelto di andarsene dopo un’amara sconfitta”.
Il Sud come cantiere aperto
“Fa sorridere che proprio Tridico pretenda oggi di dare lezioni. Lezioni su cosa? Sulla difesa dei più deboli? Sulla responsabilità istituzionale? Su una manovra che, a suo dire, penalizzerebbe il Mezzogiorno? La realtà è molto più semplice e concreta di quella che Tridico racconta”, aggiunge Greco.
Il consigliere della Lega evidenzia come la Calabria sia oggi “un cantiere aperto”. “Basta guardare ai fatti. La nuova statale 106 jonica è l’esempio più evidente di una politica che non vive di slogan ma di programmazione, risorse e opere reali. Entro un anno sarà completata la progettazione esecutiva dell’intero tracciato tra Catanzaro e Reggio Calabria. Sono già attivi cantieri, procedure avviate, finanziamenti superiori al miliardo di euro garantiti attraverso strumenti come il Fondo per lo sviluppo e la coesione. Altro che Sud dimenticato”, afferma Greco.
Difesa di Occhiuto e attacco all’ex candidato
Secondo Greco, le critiche di Tridico nascondono motivazioni politiche: “È evidente che a Tridico questi fatti diano fastidio. Ed è altrettanto evidente che il suo vero problema non sia la legge di bilancio, né la Calabria, né tantomeno i più poveri. Il suo incubo quotidiano ha un nome e un cognome: Roberto Occhiuto. Un presidente che governa, decide, investe, realizza. Tutto ciò che Tridico non ha mai fatto, preferendo la fuga alle responsabilità solo perché i cittadini lo hanno bocciato alle ultime elezioni”.
Greco conclude: “La Calabria non ha bisogno di prediche da lontano. Ha bisogno di chi resta, lavora e porta risultati. E i risultati, oggi, sono sotto gli occhi di tutti”.








