Il confronto sul futuro delle Province si accende in Calabria. Dopo le dichiarazioni del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, arriva la replica del vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Francesco Fragomele, che difende la riforma contenuta nel decreto Pa e rilancia la necessità di restituire agli enti intermedi funzioni, risorse e personale dopo gli effetti della legge Delrio.
Fragomele: “La norma fa risparmiare 82 milioni ed è condivisa“
Secondo Francesco Fragomele, il sindaco Fiorita sbaglia nel definire “inutile” la norma contenuta nel decreto Pa, che riallinea la durata dei Consigli provinciali a quella dei presidenti.
“Il sindaco Fiorita definisce ‘inutile’ una norma che consente un risparmio di 82 milioni di euro. Dimentica soprattutto che si tratta di un provvedimento ampiamente condiviso, fortemente sollecitato dall’Upi e dal suo presidente, che appartiene al Pd. Ora il testo passerà all’esame del Parlamento, dove tutte le forze politiche potranno esprimersi”.
“La legge Delrio ha svuotato le Province“
Fragomele condivide invece l’analisi di Fiorita sulle difficoltà vissute dalle Province, attribuendone però la responsabilità alla riforma Delrio.
“Fiorita ha ragione quando descrive le Province come enti svuotati di funzioni, risorse e personale. Ma questo è il risultato della legge Delrio, voluta dal centrosinistra per inseguire l’antipolitica, producendo un peggioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi ai cittadini”.
Secondo il vicepresidente della Provincia di Catanzaro, il Governo Meloni starebbe affrontando il problema attraverso la revisione del Testo unico degli enti locali (Tuel), su cui lavora il Ministero dell’Interno con il coinvolgimento del sottosegretario Wanda Ferro, delegata agli enti locali.
“Non basta eleggere il presidente: servono competenze, personale e risorse“
Per Fragomele il rilancio delle Province non può limitarsi al ritorno dell’elezione diretta degli organi politici.
“Il ritorno a Province pienamente operative non si esaurisce nel ripristino dell’elezione diretta del presidente e del Consiglio provinciale, né nella questione delle indennità degli amministratori. Il nodo vero è restituire agli enti intermedi le funzioni sottratte dalla Delrio e, insieme, le risorse economiche e il personale necessari a esercitarle”.
Sul tema, aggiunge, il Governo avrebbe già aperto un confronto con le Regioni, dove però permarrebbero resistenze anche da parte di amministrazioni guidate dal centrosinistra.
“Per rimediare agli effetti della Delrio serve oltre un miliardo di euro“
Fragomele sottolinea anche il peso economico della riforma.
“Tornare indietro rispetto agli effetti della Delrio richiede un fabbisogno superiore al miliardo di euro. Una cifra che dimostra quanto sia stato profondo il danno prodotto e quanto sia complesso porvi rimedio”.
L’obiettivo, spiega, è arrivare a un nuovo Tuel capace di ridefinire il ruolo delle Province e di garantire strumenti adeguati per assicurare servizi efficienti ai cittadini.
La stoccata finale a Fiorita
Nel finale della replica non manca un affondo politico nei confronti del sindaco del capoluogo.
“Quanto all’ipotesi di abolire definitivamente le Province, voglio pensare che quella del sindaco Fiorita sia soltanto una provocazione, magari per distrarre l’opinione pubblica dai problemi della città capoluogo, dai ritardi dei cantieri alla manutenzione delle strade e del verde pubblico”.
Fragomele conclude ribadendo che, dopo gli effetti della riforma Delrio, “anziché perseverare nell’errore bisogna avere la capacità di correggere le scelte sbagliate e restituire alle Province funzioni, risorse e personale affinché possano tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo”.











