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18 Febbraio 2026
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Rifiuti e alluvione, Campana attacca la Regione: “Blocco dei conferimenti a Corigliano Rossano è ritorsione politica”

Il portavoce di Europa Verde/AVS accusa la Giunta Occhiuto di "sciacallaggio istituzionale"

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È uno scontro politico durissimo quello che si consuma attorno alla gestione dei rifiuti dopo l’esondazione del fiume Crati a Corigliano Rossano. A intervenire è Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS, che accusa la Regione Calabria di aver assunto decisioni “inaccettabili” nei confronti del Comune.
“In piena emergenza alluvionale, mentre intere comunità calabresi contano i danni e chiedono risposte immediate alle istituzioni, la giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto ha scelto di bloccare i conferimenti dei rifiuti al Comune di Corigliano Rossano. Una decisione che non può essere letta altrimenti se non come un atto di ritorsione politica nei confronti del sindaco Flavio Stasi”, afferma Campana.
Il riferimento è alle tensioni tra la Regione e il sindaco Flavio Stasi, che nei giorni scorsi aveva sollecitato lo sblocco di risorse destinate alla messa in sicurezza dell’argine destro del fiume Crati.

“Offesa a un’intera città”

Campana parla apertamente di “sciacallaggio istituzionale” e definisce quanto accaduto “uno spettacolo indecoroso e pericoloso per la tenuta democratica della regione”.
“Un assessore regionale di Fratelli d’Italia, evidentemente non senza il placet del presidente Occhiuto, ha ritenuto attaccare il sindaco solo perché si era permesso di puntare l’indice sulla Regione. Da qui l’offesa all’intera città di Corigliano Rossano, definita la città più morosa della Calabria”, sostiene il portavoce di Europa Verde.
Secondo Campana, la Regione ometterebbe di ricordare che il Comune vanterebbe a sua volta crediti nei confronti dell’ente regionale, anche in relazione ai fondi destinati alla sicurezza del Crati.

“Fallimento strutturale nella gestione dei rifiuti”

L’esponente verde inserisce la vicenda in un quadro più ampio di criticità nella gestione del ciclo dei rifiuti. “In cinque anni di governo, il centrodestra non ha risolto un solo nodo strutturale del sistema rifiuti calabrese. Le tariffe di conferimento sono più che raddoppiate, passando da 160 a oltre 300 euro a quintale, scaricando costi insostenibili sui Comuni e sulle famiglie”, prosegue.
Campana critica anche le scelte organizzative della Giunta, sostenendo che “mentre la Calabria affogava nei suoi problemi irrisolti, la prima mossa dopo le elezioni è stata nominare due assessori in più e reintrodurre i sottosegretari, con ulteriori costi per i cittadini”.

“Prima si amministri con responsabilità”

Nel passaggio finale, il portavoce regionale di Avs rilancia l’accusa politica: “Questo territorio ha già pagato abbondantemente per i rifiuti provenienti da tutta la regione. Prima di sputare sentenze su un’intera città, si verifichi quali debiti siano stati accumulati negli anni passati e chi oggi sta lavorando per ripianarli. Di fronte a chi non conosce il senso delle istituzioni, a volte l’unico linguaggio che resta è alzare la voce”.
Lo scontro resta aperto, in un clima già segnato dall’emergenza maltempo e dalle tensioni sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Calabria.

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