25 Agosto 2026
25 Agosto 2026
spot_img

Rifondazione comunista Calabria in campo contro l’Autonomia: “Una scelta che penalizza il Sud”

Il partito aderisce alla petizione del Comitato per la Costituzione e del Tavolo "No AD". Nel mirino le pre-intese con il Nord: "A rischio sanità, scuola e servizi in regione"

spot_img
spot_img

Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti della Calabria annunciano la propria formale adesione alla petizione popolare proposta in questi giorni dal Comitato in difesa della Costituzione di Lamezia Terme e dal Tavolo regionale “No AD”.

Contro una scelta iniqua

“L’iniziativa – si legge in una nota congiunta di Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti della Calabria-, alla quale abbiamo aderito assieme ad altre forze politiche, ad associazioni, a sindacati  si inserisce nel solco della mobilitazione diffusa contro l’autonomia differenziata e mira a contrastare le pre-intese tra Governo e alcune delle regioni del nord. Una scelta questa iniqua per le regioni meridionali e per la nostra Calabria. I rappresentanti del partito e dell’organizzazione giovanile sottolineano come l’attuazione di queste scellerate scelte  rappresentino  una minaccia diretta alla tenuta dei servizi essenziali, con particolare riferimento alla sanità pubblica, all’istruzione e alle infrastrutture locali. Secondo i promotori, si vuole così spaccare ulteriormente il Paese,  consolidando le disuguaglianze economiche e sociali a danno dei territori del Sud e della Calabria. Nello specifico, la petizione chiede con forza che anche la nostra Regione, ad iniziare dal Presidente Occhiuto,  si opponga chiaramente e formalmente alle preintese in corso tra il Governo e alcune Regioni del Nord, accordi che  sottrarranno risorse vitali e porteranno all’istituzione, di fatto, di un’Italia a due velocità. Sostenere questa petizione popolare è un atto di responsabilità democratica e istituzionale. È fondamentale fare fronte comune per bloccare un progetto che calpesta il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini e che rischia di impoverire irreversibilmente i nostri territori, privandoli del diritto a una sanità giusta e a servizi dignitosi”.

L’invito ai banchetti

Conclude la nota: “La mobilitazione per la raccolta delle firme si articola su un doppio binario: è già possibile firmare online attraverso le piattaforme dedicate e, parallelamente, in questi giorni saranno allestiti banchetti informativi e di raccolta firme in tutte le province della regione. Invitiamo pertanto tutte le calabresi e i calabresi a recarsi presso i banchetti che verranno allestiti e a condividere l’appello, lanciato con la petizione, per dare una risposta corale e determinata in  difesa della Costituzione e dell’unità del Paese”.



spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor