9 Luglio 2026
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Sabotaggio ferrovie in Calabria, Occhiuto contro gli autori del raid: “Un gesto vile, a pagare sono i cittadini”

Il governatore della Regione interviene sul taglio doloso dei cavi che ha paralizzato la circolazione. Netta condanna della giunta per un atto che ha colpito la mobilità locale, mentre la rete viene ripristinata a tempo di record dai tecnici

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Il grave danneggiamento che ha colpito la dorsale ferroviaria calabrese solleva una dura ondata di reazioni istituzionali e apre un caso politico sulla sicurezza delle infrastrutture nel Mezzogiorno. Dopo la denuncia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche il vertice della Cittadella regionale di Catanzaro è intervenuto con fermezza sull’episodio del trancio dei cavi, definendo l’azione come un attacco diretto ai diritti della collettività e respingendo qualsiasi tentativo di strumentalizzazione ai danni delle istituzioni nazionali e locali.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha stigmatizzato l’accaduto analizzandone le ripercussioni immediate sulla vita dei passeggeri: “Quanto accaduto sulla rete ferroviaria calabrese è un fatto gravissimo. Siamo di fronte a un gesto vile e inaccettabile. Forse qualcuno pensa, con azioni di questo tipo, di colpire il governo o il ministro Salvini. La realtà è che a pagarne le conseguenze sono migliaia di cittadini, costretti a subire pesanti disagi e limitazioni alla propria libertà di movimento”.

Il ripristino della linea e l’appello alle autorità inquirenti

Le attività di riattivazione dei sistemi di distanziamento e di sicurezza, coordinate dalle sale operative di Rete Ferroviaria Italiana, hanno permesso di contenere i tempi di blocco della tratta, limitando i ritardi accumulati dai convogli a lunga percorrenza e dai treni regionali destinati ai pendolari. Nel frattempo, sul luogo del sabotaggio sono scattati i primi rilievi della Polizia ferroviaria per risalire alle modalità del raid e individuare elementi utili alle indagini.

Il governatore Occhiuto ha concluso il suo intervento rivolgendo un ringraziamento al personale tecnico e sollecitando un’azione rapida da parte degli organi investigativi: “Ringrazio i tecnici di Rfi per il tempestivo intervento, grazie al quale è stato possibile ripristinare la circolazione ferroviaria nel giro di poche ore. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia”.

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