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3 Marzo 2026
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Scontro sul 118 in Calabria, il Pd smonta la narrazione di Azienda Zero: “Ambulanze senza medici e postazioni chiuse”

Il partito evidenzia criticità su tempi di intervento, personale e mezzi: "La Calabria paga un prezzo altissimo in salute e spesa"

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Il Partito Democratico della Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, interviene duramente sullo stato dell’emergenza-urgenza regionale, contestando le recenti dichiarazioni del direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino.

Dire che la Calabria può vantare un sistema di risposta in linea con il resto del Paese, mentre i cittadini continuano a scontrarsi con ambulanze senza medico, postazioni scoperte e tempi di intervento inadeguati, significa forzare la realtà“, afferma il PD in una nota.

“Digitalizzazione non è efficienza”: i dem smontano i target Pnrr

Secondo il partito, i risultati richiamati da Miserendino – come la digitalizzazione dei Dea, gli obiettivi su telemedicina e Pronto soccorso – sono “fatti tecnici legati al Pnrr, non il segno di un 118 funzionante“.

Il PD sostiene che questi traguardi convivano con “un’emergenza-urgenza a terra” e con livelli di tutela della salute inferiori alla media nazionale, come evidenzierebbero mortalità evitabile e monitoraggi Lea.

Pazienti e utenti vedono altro – precisano i dem – postazioni chiuse, ambulanze demedicalizzate, carenza di medici e infermieri, tempi di arrivo troppo lunghi nelle aree interne“.

Sulla linea dei sindacati: “La narrazione di Azienda Zero non corrisponde al vero”

Il PD ricorda che anche le sigle dell’emergenza hanno già contestato quella che definiscono una narrazione trionfalistica: “Il maquillage sulle centrali operative non risolve il problema dei mezzi e del personale“.

Sul fronte economico, i dem evidenziano un dato ritenuto emblematico: la mobilità passiva nel 2024 ha raggiunto 308 milioni di euro, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. Un numero, già portato in Parlamento dal senatore Irto, che per il PD “certifica l’incapacità dell’attuale governance sanitaria di trattenere i pazienti e garantire percorsi dignitosi“.

Secondo affondo: “La responsabilità politica è del presidente Occhiuto”

Nella seconda parte della nota, il PD punta direttamente il dito contro il presidente della Regione e commissario ad acta Roberto Occhiuto, sostenendo che “la responsabilità politica di questo quadro ricade su Occhiuto” e che “i target digitali non curano nessuno e non rimettono in piedi il 118“.

I dem indicano inoltre tre direttrici su cui intervenire con urgenza: la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza su base provinciale, così da assicurare una copertura territoriale capillare e tempi di intervento realmente adeguati; la necessità di mettere medici sulle ambulanze e rafforzare i Pronto soccorso attraverso contratti stabili e incentivi economici; e infine l’avvio di un piano straordinario di assunzioni, da realizzare sfruttando gli strumenti del commissariamento, dal Programma operativo regionale alle quote vincolate del Fondo sanitario, fino ai fondi destinati alle carenze nei Pronto soccorso e alle risorse liberate dalla riduzione della mobilità passiva.

La risposta di Forza Italia: “Progressi concreti della Regione”

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Domenico Giannetta, replica alle accuse del Partito Democratico sulla sanità calabrese. “Non c’è trionfalismo, ma la realtà dei fatti: la Calabria sta finalmente tornando a livelli di funzionalità e civiltà che per anni sono stati negati ai cittadini”, afferma. Giannetta sottolinea i progressi concreti della Regione su digitalizzazione dei Dea e Telemedicina, ricordando che la Calabria non perderà risorse Pnrr destinate alla sanità.

Pronto Soccorso e Lea: i dati smentiscono le accuse

Riguardo ai Pronto Soccorso, FI ricorda che quando il Pd governava, molte strutture non erano collegate a internet e comunicavano tramite telefono fisso. Oggi, grazie agli investimenti, i Lea della Calabria hanno registrato un incremento di circa 41 punti nel 2023, il miglior risultato tra le regioni italiane. Giannetta sottolinea che questi progressi non sono dettagli tecnici, ma condizioni necessarie per garantire servizi efficienti e permettere alla Calabria di uscire dal commissariamento.

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