La gestione della fiscalità locale e la mancata adesione alle misure di definizione agevolata dei tributi regionali riaccendono il dibattito politico in Calabria. Al centro delle contestazioni mosse dal sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, c’è la scelta della Giunta regionale di non applicare lo stralcio di sanzioni e interessi sui ruoli arretrati, un intervento che secondo le stime del primo cittadino avrebbe potuto sollevare contribuenti ed enti locali da un peso economico significativo.
Le contestazioni sulla mancata rottamazione dei tributi
Il primo cittadino ha affidato ai canali sociali una riflessione analitica che mette a confronto la condotta dell’amministrazione comunale con le scelte compiute a livello regionale in materia di riscossione.
“Avete presente la rottamazione che ha fatto il Comune di Corigliano-Rossano (e tanti altri comuni), stralciando potenzialmente 17 milioni di euro di interessi e sanzioni ai cittadini? Poteva farlo anche la Regione Calabria. Avete bolli arretrati, magari con pignoramenti, fermi auto ed altro? La giunta di centrodestra avrebbe potuto stralciarvi sanzioni ed interessi, che spesso sono più dei tributi stessi. Facendo una stima (vista l’assoluta mancata trasparenza) Occhiuto e company avrebbero potuto stralciare 80-90 milioni a famiglie ed imprese calabresi: parliamo di sanzioni ed interessi, non del tributo. Non solo: avrebbe potuto rottamare 50-60 milioni ai Comuni per i crediti idrici della prima repubblica (1981-2004) che i Comuni dovranno pagare sempre coi soldi dei calabresi.”
Le critiche alla gestione delle risorse regionali
Il giudizio espresso dal sindaco si estende all’allocazione complessiva dei fondi pubblici e all’impatto economico che le decisioni della Regione generano sulla cittadinanza e sui servizi essenziali.
“Ovviamente il centrodestra dei ricchi che ruba ai poveri non lo ha fatto: deve sperperare milioni di euro per propaganda e regalie varie, dai vergognosi sottosegretari ai finanziamenti degli assessori per enti politicamente vicini fino alla sanità privata, mentre i calabresi scappano per lavorare, per curarsi o per servizi decenti. Dopo aver sbeffeggiato Tridico per la proposta di abolizione del bollo, lo Sceriffo di Nottingham in salsa calabra aveva rilanciato la stessa proposta: a noi sarebbe bastato che avesse aderito alla legge del suo stesso Governo per dare ai calabresi la possibilità di pagare e tornare regolari.”
Il sollecito al dibattito politico e alle opposizioni locali
A chiusura del suo intervento, Stasi rivolge un richiamo formale alle forze politiche che operano sul territorio, sollecitando un confronto aperto sulle scelte contabili e di bilancio adottate a Catanzaro.
“A proposito: ma le varie opposizioni di centrodestra che in giro per la Calabria sollecitavano i sindaci a fare la rottamazione, se non sulla sanità, se non sulle tariffe rifiuti, se non su Sorical, se non sull’Alta Velocità, se non sui sottosegretari, almeno su questo riusciranno a proferire una parola?”












