28 Agosto 2026
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Suppletive alla Camera, Giannetta: “Lascio Forza Italia e la confort zone per una battaglia a mani nude”

L'ex capogruppo presenta la propria candidatura con Futuro Nazionale. Videomessaggio di Roberto Vannacci, mentre Domenico Furgiuele attacca la governance

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Una rottura netta con gli schemi di partito tradizionali per affrontare una competizione elettorale all’insegna del guanto di sfida al centrodestra di governo. Domenico Giannetta ha ufficializzato la propria candidatura per il movimento Futuro Nazionale alle prossime elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel Collegio uninominale Reggio Calabria-Locri. L’incontro con la stampa ha segnato il punto di svolta politico dopo l’uscita del consigliere dai ranghi azzurri, un passaggio accompagnato dal sostegno dei vertici regionali e nazionali del nuovo progetto politico.

La scelta di Giannetta e la sfida al collegio uninominale

Nel corso dell’esposizione dei punti programmatici, il candidato ha rivendicato l’autonomia della propria decisione, respingendo le ricostruzioni che descrivono il cambio di casacca come un’operazione di puro calcolo elettorale.

“La mia non è una candidatura di comodo o di opportunità, come alcuni vanno dicendo. Ho lasciato la mia ‘confort zone’ dimettendomi da Forza Italia. Non sono stato cacciato. Ho lasciato con coraggio una postazione comoda per affrontare una battaglia politica a mani nude, mentre dall’altro lato hanno una bomba atomica – ha affermato Domenico Giannetta – Diciamo che sarà una guerra sicuramente impari, ma l’orgoglio e il sussulto dei cittadini calabresi e dei reggini del nostro collegio sono sicuro che ci riserveranno sorprese e ci riserviranno copiosi consensi”.

L’affondo di Furgiuele contro i vertici della Regione

A rimarcare la portata strategica del confronto è intervenuto il deputato Domenico Furgiuele, responsabile regionale di Futuro Nazionale, che ha inquadrato la competizione reggina come un test di verifica sullo stato di salute della coalizione di governo regionale e sui rapporti di forza interni.

“A Reggio, con la candidatura di Domenico Giannetta, abbiamo aperto un vaso di Pandora, pieno dell’insofferenza di tanti e le suppletive saranno la misura di questo malcontento. La nostra è una battaglia di liberazione all’interno del centrodestra – ha dichiarato Domenico Furgiuele – Prima il presidente Occhiuto ci ha chiesto di partecipare come Fn alle suppletive. Oggi non capiamo questo livore che si è trasformato subito in dispetto politico con la cacciata a Lamezia Terme di uno dei migliori assessori della giunta, l’avvocato Donatella Micarelli”.

Il video-messaggio di Vannacci e l’attacco ai candidati romani

La presentazione ha visto l’integrazione del contributo video inviato da Roberto Vannacci, che ha tratteggiato la linea d’azione del movimento in vista del voto per Montecitorio, puntando l’accento sulla territorialità della rappresentanza politica.

“Al contrario di chi usa il potere per acquisire consenso noi, invece, crediamo che il consenso lo si recuperi spaccando questo schema della politica. Facendo capire che tutto è cambiato, che Futuro nazionale è un’alternativa completamente diversa, che vuole dare voce ai calabresi, che vuole fare in modo che vengano rappresentati a Roma da una persona che conosce il territorio, le problematiche il tessuto economico e sociale di ciò che andrà a rappresentare a Montecitorio e non da un avvocato romano che probabilmente lo Stretto lo ha visto solamente in cartolina” ha dichiarato Roberto Vannacci nel suo intervento. “Al contrario delle loro portaerei e dei lori incrociatori noi di Futuro nazionale siamo solo pochi uomini, molto coraggiosi, ma anche molto determinati in possesso di un autorespiratore di pinne e di qualche oggetto che magari potrà loro riservare qualche sorpresa. Non vi lascerò soli”.

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